Quanto movimento deve affrontare il cane di casa? Nonostante gli impegni personali, è importante dedicargli del tempo di qualità, così da garantirgli una buona attività fisica quotidiana. Secondo l’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals, un cane che si muove poco, che è troppo sedentario, risulta maggiormente predisposto alle problematiche legate all’obesità, al diabete e alle malattie cardiache. Inoltre la reclusione casalinga prolungata può favorire comportamenti distruttivi e figli dello stress. La quantità di esercizio fisico quotidiano può ovviamente variare in base alla razza e all’età, ma secondo gli esperti un’ora giornaliera di vita all’aria aperta è fondamentale.

Non è indispensabile correre per ore, ma dosare forze e attività per creare un mix tra stimolazione fisica e mentale. Il cane è un animale curioso e attento che richiede un discreto coinvolgimento, per questo è fondamentale mettere in pratica attività che possano galvanizzare il suo corpo e il suo spirito. Una sgambata nel parco o in un prato aperto, qualche corsa oppure diversi lanci con una pallina, anche un po’ di agility casalinga potranno assecondare le sue necessità. Come anticipato è importante dosare gli stimoli tenendo conto della razza e della conformazione fisica del cane, ad esempio i cani con il muso schiacciato possiedono una respirazione particolare quindi la corsa potrebbe affaticarli eccessivamente.

Indispensabile considerare anche l’età per valutare il tipo di esercizio da impostare. Ad esempio un cucciolo necessiterà di stimoli differenti rispetto a un cane anziano, meno predisposto al gioco e alla corsa. Nonostante l’entusiasmo e l’energia il cagnolino avrà bisogno di più attenzioni, perché non scivoli o si faccia male assumendo comportamenti errati. Crescendo imparerà a dosare energie e curiosità, focalizzando la sua attenzione sui giochi che più ama e preferisce. Anche nell’ultima fase della sua vita il quadrupede dovrà passare un po’ di tempo all’aria aperta, ovviamente compatibilmente con la sua salute. Un po’ di movimento, anche se minimo, è sempre consigliato per il benessere del cuore che delle articolazioni.

3 novembre 2015
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