Si tratti di un notiziario, una serie di culto o un programma declinato per le loro esigenze, anche i cani guardano la TV. È quanto svelano i ricercatori di diversi atenei europei, nell’analizzare l’attenzione canina nei confronti dell’apparecchio più comune a livello domestico: il televisore. E non solo emerge come gli animali siano attratti da immagini in movimento e suoni, ma anche come alcune razze siano più inclini a divenire teledipendenti rispetto ad altre.

Il fatto che molti esemplari domestici siano attratti dal televisore non è di certo una sorpresa: tanti proprietari, infatti, potranno confermare come il loro cane rimanga in attenta osservazione dell’apparecchio, abbaiando o scodinzolando in concomitanza con filmati che ne stimolano l’immaginazione. Prima dell’avvento della TV in alta definizione, però, l’esperienza di visione dei cani appariva molto differente rispetto a quella dei proprietari. Oltre a una vista dicromatica, ovvero in grado di distinguere soltanto due colori, i quadrupedi percepivano più dei flash che immagini in movimento: se per gli umani sono sufficienti dai 16 ai 20 fotogrammi al secondo per identificare un’immagine, per l’animale scodinzolante ne servono poco meno di 70. Con l’avvento dei trasmissioni in HD e in 4K, unite alla possibilità di visione a 60 fps, il divario comincia però a colmarsi.

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In uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica Animal Cognition, un equipe francese ha sottoposto a un gruppo di cani la visione di oltre 144 immagini, relative a razze di cane, umani e altri animali. Dallo studio, è emerso come i quadrupedi siano in grado di riconoscere la propria razza, manifestando maggiore attenzione e coinvolgimento, nonché di discernere tra la visione di uno spezzone reale e, invece, di un cane di fantasia protagonista di un cartoon. Nel frattempo, i ricercatori dell’University of Central Lancashire hanno scoperto come, incredibilmente, a catalizzare le attenzioni de quadrupedi non siano immagini naturalistiche né video di gatti o prede varie, bensì gli spezzoni di una popolare soap opera inglese: Coronation Street.

Aaron McDonald, un esperto dell’analisi cognitivo-comportamentale dei cani, afferma come esistano dei segnali specifici per riconoscere l’attenzione di Fido nei confronti del televisore. Se l’animale si muove di fronte all’apparecchio, lo annusa o abbaia, sta cercando più informazioni rispetto ai fotogrammi percepiti: i cani, infatti, completano la comprensione dell’ambiente anche con il tatto e l’olfatto, per questo la singola visione televisiva potrebbe non essere per loro sufficiente. Questo spiega perché vi sono razze più inclini al piacere televisivo rispetto ad altre: mentre il Levriero, il Pastore Tedesco, il Terranova e molti altri si basano principalmente sull’olfatto per analizzare l’ambiente in cui sono inseriti, i Whippet e i Terrier sono più inclini alla vista e, di conseguenza, alla visione da salotto. Attenzione, però, ai programmi mostrati: i quadrupedi non comprendono la finzione di un filmato sullo schermo e, per questo, potrebbero mostrare segnali di stress o nervosismo.

9 gennaio 2017
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