Pericolo per cani: torna la processionaria

Torna l’appuntamento annuale con la processionaria, il bruco più temuto dai cani e dai loro proprietari. All’apparenza sembra innocuo con quel suo incedere lento e buffo, replicando l’andatura di una processione, ma in realtà l’animaletto peloso è molto pericoloso. Come tutti i lepidotteri può trasformarsi in farfalla, anche se notturna, e per fare questo attraversa tutti e quattro gli stadi tipici. Da uovo a larva, da bruco a farfalla.

Prima di trasformarsi in insetto alato, la processionaria si aggira camuffata da bruco e la sua camminata, che replica una processione, attira l’attenzione dei cani. Spesso le si può intercettare sotto un pino disposte in fila indiana, oppure accanto a una quercia posizionate a ventaglio. Due bruchi a capo del gruppo seguiti da altri tre bruchi, poi un secondo formato da 4 elementi fino ad aumentare e raggiungere il numero di 15 esemplari. La disposizione di gruppo non disperde gli elementi, che appaiono compatti e disponibili per l’interesse di Fido.

La processionaria ama cibarsi delle piante che colonizza, fino alla loro distruzione. Ma rappresenta un vero e proprio problema anche per il cane e per l’uomo, proprio a causa della peluria che la ricopre. I peli spesso possono staccarsi dal corpo dell’insetto e, trasportati dal vento, raggiungere le vittime ignare. Marzo è il mese più pericoloso, a causa del vento e dei primi profumi prodotti dalla primavera. I cani iniziano ad annusare terreno e fiori, venendo drammaticamente a contatto con il bruco e i suoi peli. In particolare se cuccioli tendono a mordicchiare tutto ciò che incontrano.

Il contatto genera subito sintomi evidenti come salivazione eccessiva, ingrossamento della lingua, irritazione delle mucose, distruzione delle cellule che vanno in necrosi con relativa caduta di parti di lingua. Altri sintomi collaterali possono essere febbre, vomito e diarrea di tipo emorragico. Importante eliminare la causa del danno dalla bocca del cane, praticando un lavaggio a base di acqua e bicarbonato. Quindi condurre immediatamente Fido dal veterinario, evitando di toccare l’insetto con le mani.

12 marzo 2014
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