I cani potrebbero risultare utili per la diagnosi precoce della malaria, grazie al loro formidabile olfatto. Già impiegati per altre patologie, come alcune forme di tumore, gli amici scodinzolanti potrebbero presto diventare una risorsa fondamentale per salvare la vita di moltissime persone. È quanto emerge da una ricerca in corso, finanziata dalla Bill and Melinda Gates Foundation e condotta dagli scienziati dell’Università Durham, dal Medical Detection Dogs e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.

L’idea di impiegare i cani per la diagnosi precoce della malaria deriva, così come sottolinea il ricercatore Steve Lindsay, da uno specifico odore che sarebbe prodotto dai pazienti di recentemente contagiati con la patologia:

Le ricerche recenti hanno dimostrato che i pazienti contagiati con il parassita della malaria producano uno specifico odore per il loro fiato, odore che sparisce dopo il trattamento. Sappiamo anche che le zanzare della malaria preferiscono nutrirsi su pazienti già contagiati, quasi certamente identificati dal loro odore. […] Se i cani potranno essere usati per identificare gli individui affetti da malaria, potrebbero essere impiegati per lo screening dei viaggiatori nelle aree che sono libere dalla malattia, ma suscettibili a nuovi contagi. Usare i cani per l’identificazione di parassiti ha il vantaggio di essere una procedura non invasiva, di non richiedere laboratori e di poter eseguire test su un numero molto elevato di campioni. Con i cani, possiamo velocemente trovare e curare chi è affetto da malaria, accelerando la velocità con cui possiamo debellare questa terribile malattia.

Tra gli obiettivi dello studio, quello di addestrare i cani al riconoscimento degli odori specifici della malaria, così come avviene già per altre patologie, come alcune forme di tumore. Questo è possibile, come sottolinea il Medical Detection Dogs, grazie all’olfatto sopraffino, che permette agli esemplari scodinzolanti di riconoscere anche un cucchiaino di zucchero sciolto nell’acqua di una piscina olimpionica. Nel mondo vi sono 214 milioni di casi di malaria accertati, per un totale di 438.000 morti l’anno: la diagnosi precoce è la prima arma per evitare queste conseguenze funeste.

27 maggio 2016
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