Cani e pozzanghere: i pericoli per la salute

Le piogge autunnali e invernali possono rimpinguare i livelli di piccoli acquitrini, stagni dal formato ridotto, ma anche produrre un numero corposo di pozzanghere. Una vera e propria attrattiva per molti cani di casa, che non sempre rifuggono da pioggia e umidità. Quadrupedi che apprezzano l’anima melmosa e fangosa di queste presenze acquitrinose, dove si tuffano e rotolano con gioia e passione. Nonostante l’immagine simpatica del cane ricoperto di fango, di un cucciolone con zampe sporche e muso felice, le pozzanghere possono diventare un vero problema per la salute dell’amico. Un luogo di diffusione per batteri e parassiti, in grado di prolificare indisturbati all’interno delle acque ferme e stagnanti.

Leptospirosi

Malattia infettiva batterica, la leptospirosi può colpire molti animali, trovando nelle pozzanghere la possibilità di diffondersi indisturbata. La trasmissione avviene in modo diretto o indiretto: nel primo caso il cane entra in contatto con le urine di animali infetti – topo e cane – presenti nella pozzanghera, ma anche tramite contatto di sangue. La via indiretta sono i luoghi infettati come terreno, cibo e lettiera. I sintomi sono febbre, diarrea e vomito, perdita di peso, letargia, aumento della minzione, difficoltà respiratorie e tosse, debolezza, quindi difficoltà nel movimento. Va trattata subito per evitare complicazioni: il veterinario potrà consigliare la cura più adatta quindi la possibilità di prevenirla tramite la vaccinazione. La leptospirosi può essere trasmessa anche all’uomo.

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Giardiasi

Cane

La pozzanghera può favorire la diffusione della giardiasi – o, meglio, con un parassita noto come giardia – in grado di colpire l’intestino del cane e trasmettendosi attraverso le feci. Le cisti infette possono venire rilasciate attraverso le deiezioni dei cani ammalati, contaminando le pozzanghere. Un altro cane potrebbe bere queste acque assumendo così il parassita che, indisturbato, potrà raggiungere l’intestino del nuovo ospite. I sintomi più comuni sono una forte debilitazione, con nausea e diarrea, perdita di appetito, odore rancido e dimagrimento. Il veterinario potrà effettuare un test delle feci per diagnosticare la presenza della giardia, consigliando la cura più adatta.

Antigelo

Bere dalle pozzanghere non è mai una buona idea, in particolare durante e dopo il periodo invernale, con un’alta presenza di sale necessario per sciogliere la neve o antigelo. Questo ultimo ha un odore dolce e per questo è una forte attrattiva per Fido, ma al contempo è una sostanza tossica e letale. Il terreno è sicuramente fonte di sostanze di natura tossica per Fido, gettate per combattere il gelo o perse dalle automobili, e per questo confluite in pozzanghere e in piccoli acquitrini stagnanti.

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Veleni e sostanze tossiche

Cane e acqua

Perdite di vario genere da auto, barattoli, taniche possono finire sull’asfalto e riemergere durante le piogge, divenendo parte integrante di pozze e pozzanghere. Non solo batteri ma liquidi infiammabili gettati pericolosamente da passanti noncuranti, olio, benzina, diluenti: la strada può diventare un ostacolo per cani curiosi e proprietari distratti.

18 ottobre 2018
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