Iniziativa importante e socialmente utile quella messa in pratica dagli agenti della Kingston Police, in Inghilterra, che hanno fatto visita a una casa di cura per anziani. Con loro c’erano 5 cani poliziotto che li hanno accompagnati nella giornata presso la struttura Star & Garter, impegnati tutti in una dimostrazione di sicurezza contro truffe e in favore della prevenzione contro la criminalità. Ma dopo il momento di lavoro gli agenti, guidati da Tony Marshall, hanno voluto fare un giro per i piani per portare un saluto agli ospiti della struttura impossibilitata a lasciare le stanze.

Durante il percorso tra le camere il cane Daisy, di 11 mesi, ha voluto fare una visita autonoma dirigendosi senza sosta nella camera di Muriel. L’anziana donna, da due mesi ospite della casa di riposo, ha sempre mostrato un atteggiamento schivo e chiuso, interagendo poco con il personale. La degenza nel centro ha inciso negativamente sul suo animo, intristendola particolarmente. Per questo motivo la reazione di Muriel ha sorpreso tutti i presenti, sciogliendo le infermiere in un pianto di emozione.

Kingston Police

Kingston Police via Kingston Police via Facebook

Quando Daisy con semplicità è balzata sul letto della donna, accoccolandosi accanto a lei, Muriel si è rasserenata rispondendo con un sorriso felice. Un gesto naturale, immediato, ma faticoso per chi è avvolto dallo sconforto. L’improvvisa reazione dell’anziana donna è stato come un dono inaspettato per tutto lo staff, che si è commosso profondamente. Lo stesso sergente Tony Marshall è rimasto colpito dalla dolce espressione della donna, dal suo delicato sorriso e dalla risposta positiva. Come conferma lo stesso agente, la presenza di un animale è un vero toccasana per chi è ricoverato in ospedale o in una casa di riposo, anche solo la presenza può aiutare a risollevare l’umore e rasserenare la giornata. Una conferma ulteriore dell’importanza della pet therapy come percorso di recupero per persone con difficoltà fisiche e mentali, ma anche per pazienti ricoverati e quindi bisognosi di stimoli positivi utili a reagire.

29 ottobre 2015
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