Un matrimonio ad hoc per agevolare la procreazione fra cani poliziotto: è questa la singolarissima idea voluta dalle forze dell’ordine di Kandy, nello Sri Lanka, a cui sono susseguite infinite polemiche. E c’è chi sui social network già tuona: «No alle nozze fra animali».

Sono nove le coppie di cani poliziotto unite dalla cerimonia nuziale, quest’ultima ovviamente solo dal valore simbolico perché non riconosciuta agli effetti della legge. Il matrimonio è avvenuto in pieno stile buddista, con tanto di piattaforma rituale, fiori e canti. Un’iniziativa insolita voluta per spingere gli animali all’accoppiamento, così da risparmiare centinaia di migliaia di dollari all’amministrazione locale, solitamente costretta a importare esemplari addestrati dall’Olanda.

Il Ministro della Cultura e dell’Arte cingalese non ha però gradito i festeggiamenti e, come lecito attendersi, ha criticato pubblicamente l’operato della polizia. Il ricorso ai riti tradizionali sarebbe un insulto alla cultura e alla storia dello Sri Lanka e minerebbe l’istituzione del matrimonio, tanto che si è deciso di avviare un’apposita indagine. Immediate le scuse delle forze dell’ordine, con la giustificazione che un simile programma d’accoppiamento avrebbe fatto risparmiare alle casse dello stato ben 500.000 dollari l’anno.

Certo, forse sarebbe stato sufficiente organizzare un normale incontro al parco con tanto di crocchette per far scoccare la scintilla fra gli esemplari – Golden Retriever e Pastore Tedesco fra le razze più gettonate – ma è evidente come l’intera trovata abbia le caratteristiche di un innocua e improvvisata giornata di festa. Sui social network, però, alcuni ammiratori occidentali delle teorie del complotto hanno aspramente bollato l’iniziativa, richiedendo il divieto delle nozze fra animali: si parla di un tentativo di disumanizzazione del genere umano per rendere leciti i rapporti oltre a quello tra uomo e donna. Naturalmente, si tratterebbe di una boutade priva di alcun fondamento: se in Oriente monta la comprensibile polemica citata poc’anzi, dalle nostre parti la notizia è da alcuni travisata e piegata a folli interpretazioni.

28 agosto 2013
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