Una citazione importante campeggia nella campagna contro l’abbandono in Trentino: “Non lasciare Bobby solo”. È legata all’omonimo cantante, che si presta sempre molto volentieri per questo genere di attività in difesa dei cani. Il legame che lo unisce alla Regione passa per l’affetto e l’amore verso il figlio Alain Satti, che da diversi anni vi opera come animatore ed educatore cinofilo. Il centro, che si chiama “Vita da cani”, è situato a Stenico e a Trento: il giovane opera attivamente come educatore ed addestratore dei quadrupedi dai 2 mesi di età in poi. Inoltre è attivo un percorso molto importante legato alla pet therapy, come supporto utile nei confronti dell’assistenza agli anziani, ai disabili e agli adolescenti in difficoltà.

Proprio l’amore per i cani ha rinsaldato un legame padre-figlio che negli anni pare abbia subito alti e bassi, una passione nata proprio all’interno delle mura domestiche. Alain Satti ha voltato pagina dopo aver ricevuto in dono da un amico un cucciolo di Golden Retriever, a cui è seguito il trasferimento in Trentino. Negli anni i cani sono diventati undici e anche la famiglia umana si è allargata, con quattro figli. Il centro vuole diventare punto di riferimento per la giusta e corretta divulgazione delle informazioni legate alla pet therapy, anche attraverso attività pratiche e sinergie con tutti gli operatori del sociale.

Inoltre è presente un corso educativo per cani e proprietari, così da stimolare una comunicazione più fluida, adeguata alle necessità di Fido quindi rispettosa dei suoi bisogni. Attraverso una pratica gentile, serena ed equilibrata. Lo stesso cantante compare spesso presso il centro, sia per visitare il figlio e la famiglia ma anche per prestare la sua immagine per diverse campagne contro l’abbandono dei cani. La grande passione verso questi animali lega in modo forte padre e figlio, per contrastare una problematica grave come quella del randagismo, che ha visto una triste crescita a causa della crisi.

20 ottobre 2015
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