Cani al parco: 8 soluzioni per un comportamento adeguato

Il cane ama giocare e socializzare con i propri simili, per questo è una buona idea portarlo a sgambare presso aree frequentate da simili e proprietari. Che sia una grande area verde, un percorso di montagna, una camminata lungo il mare o il parco, quando il luogo è pubblico è importante che l’animale di affezione si dimostri educato. Esiste una sorta di vademecum implicito e non scritto che impone al proprietario una condotta esemplare, replicata ed emulata dal cane stesso. Vediamo insieme quali sono le regole e le soluzioni più consone da mettere in pratica.

Deiezioni

Se il cane entra nell’area sgambo per emettere le sue deiezioni è giusto che il proprietario provveda a raccoglierle con gli appositi sacchetti, gettando tutto nel cestino a disposizione dello spazio. Un discorso da estendere anche alle aree pubbliche: per legge è indispensabile raccogliere gli escrementi dell’animale senza considerare prati, aiuole e giardini come toilette pubblica per l’animale. In questo modo la zona rimarrà pulita e si eviterà la formazione e proliferazione di batteri e parassiti.

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Giochi

Agility cane

Portare un gioco al parco è una buona idea, una strategia per spingere il cane a praticare attività fisica come il riporto o un oggetto da per condividere con gli amici quadrupedi di sempre. Meglio non portare il gioco preferito e amato dal cane, per evitare che si rovini o finisca distrutto durante lotte ludiche tra simili.

Osservazione

Il quadrupede andrà sempre controllato e osservato, anche a distanza, e dovrà poter rispondere a tutti i comandi e regole apprese nel tempo. Il proprietario, in quanto capobranco, dovrà gestire l’animale evitando situazioni spiacevoli e piccole disobbedienze.

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Salute

Cane triste

Per accedere al parco o in un luogo frequentato da simili, il cane dovrà risultare in regola con vaccinazioni e cure, quindi non essere malato o vittima di parassiti e infiammazioni. La possibilità di contagiare gli amici potrebbe rivelarsi alta, oltre che quella di peggiorare la propria salute. Meglio concedergli un periodo di quarantena per recuperare forze e mettersi in pari con tutti i controlli dal veterinario.

Danni e rimedi

Il proprietario deve essere sempre pronto a rimediare a eventuali danni prodotti dal cane, come buche profonde nel terreno, deiezioni abbandonate, recinzioni rotte, masticate o divelte. Quindi giochi e articoli di altri animali impropriamente rubati, masticati, o rovinati. La responsabilità è dell’umano, dovrà quindi porvi rimedio correggendo anche il comportamento magari con il supporto di un buon educatore.

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Cibo

Cane che abbaia

Meglio non far mangiare Fido al parco, appoggiare una ciotola a terra equivale a richiamare un branco di quadrupedi golosi e affamati che potrebbero fraintendere il gesto finendo per litigare tra di loro. Meglio elargire qualche crocchetta premio, rimandando il momento del pasto una volta rientrati a casa.

Accoppiamenti

Se il cane è fertile, non castrato, è giusto non portarlo in una zona ad alto rischio accoppiamento, per poi non ritrovarsi con gravidanze indesiderate. Una cagnolina in calore potrebbe mandare in tilt un intero gruppo di cani solitamente tranquilli, creando disagio a loro e ai loro proprietari, oltre un assalto alla povera malcapitata. Considerare l’ipotesi della castrazione/sterilizzazione è un’idea da non sottovalutare, proprio per il benessere dell’animale stesso.

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Bambini

Cane e bambini

È bene non condurre Fido in uno spazio dedicato ai bambini, sia per questioni igieniche che di sicurezza. Un cane ben educato comprende il ruolo del bambino come pari a quello di un cucciolo ma può equivocare corse e gesti, finendo per rincorrerlo fino a farlo cadere.

15 maggio 2018
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