Nuove frontiere di difesa per contrastare il bracconaggio nei confronti degli elefanti in Africa: in loro soccorso arrivano i cani paracadutisti. Un team affiatato composto da una serie di ranger anti bracconaggio e dai loro fidati compagni di lavoro: i cani. Il gruppo si chiama Rapid Response Task Force ed è operativo in Africa Centrale, in particolare in Gabon, come ha annunciato la National Parks Agency del posto. Questo genere di gruppo a sei zampe sul campo è funzionale ed efficace, perché in grado di calarsi da un elicottero direttamente nelle zone più a rischio. Un intervento quindi immediato e diretto, atto a stanare e cogliere sul fatto i bracconieri.

Ad allenare i quadrupedi e i ranger a questo tipo di operazione è stata l’Anti-Poaching and Canine Training Academy K9 del Paramount Group di Johannesburg, che ha reso possibili gli atterraggi in piena sicurezza. Il centro è in via sperimentale, ma seguito dal progetto del tutto innovativo relativo al soccorso degli elefanti. Una via alternativa che potrebbe diventare un esempio da emulare e diffondere. I quadrupedi riescono a raggiungere terra in velocità, supportarti dai compagni umani, quindi di individuare i bracconieri all’interno della foresta. Il rumore dello sparo è per loro un vero campanello d’allarme, perché gli animali riescono a definire l’origine del rumore quindi a tracciare il percorso seguendo gli odori fino a raggiungere l’obiettivo.

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Questa importante chance di aiuto è stata possibile grazie alle donazioni della Ichikowitz Family Foundation, che ha regalato anche un elicottero Gazelle, oltre a sostenere economicamente l’addestramento dei ranger e a realizzare un centro di formazione del K9 direttamente in Gabon. Il team si è reso subito disponibile e operativo, garantendo i primi risultati contro il furto di zanne per l’avorio e la relativa uccisione degli elefanti. Il Gabon è un luogo molto gettonato dai bracconieri che, complici le fitte foreste pluviali, si muovono protetti dalla vegetazione. Una percentuale molto alta di elefanti trova riparo in questo luogo, per questo è indispensabile difendere l’area con ogni mezzo possibile.

24 ottobre 2016
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