Cane e nome: perché è importante scegliere quello giusto

Il nome è la parola più importante che il cane deve apprendere e imparare, così da identificare se stesso e comprendere nel dettaglio il piano educativo che lo riguarda. Gli educatori suggerisco di chiamare sempre il cane prima di suggerire il comando, per favorire la sintonia verso il suono e la richiesta successiva. Ciò che può fare la differenza è l’intonazione con cui viene pronunciato, fattore importante per la comprensione e l’identificazione della richiesta, ma anche del riconoscimento della voce del proprietario. Per trovare il nome più adatto al proprio amico, è bene tenere a mente alcune regole e particolarità, in modo da facilitare il dialogo e l’interazione.

Lunghezza

Il nome del cane deve essere corto e facile da memorizzare, meglio se composto da poche sillabe per facilitarlo nel procedimento. L’esperienza ha confermato come Fido sia in grado di fare suo il nome che gli viene conferito, in particolare se breve e semplice. A quanto pare, la presenza della lettera “S” può aumentare questa procedura, in quanto rende il suono più intenso e corposo ma anche catalizzatore dell’attenzione di Fido. Un aumento di sillabe crea solo confusione nella mente dell’animale, che tenderà a distrarsi senza ascoltare la voce del proprietario.

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Suono

Il suono è importante perché il nome venga riconosciuto, meglio che risulti sempre uguale ed emesso con tono pacifico. L’animale assimila il tutto molto più rapidamente, in particolare se il nome ricorda una sonorità dura e quindi maggiormente più energetica. Come anticipato, la lettera “S” deve comparire, perché facilmente comprensibile dall’animale, ma l’alta frequenza che producono alcune lettere è utile per la memorizzazione. Ottimi quindi i nomi che iniziano per “sh”, “ch” e “k”, poiché risultano diretti, immediati e incisivi.

Originalità e somiglianze

Il nome deve ricordare l’indole dell’animale e riportare alla memoria una sua particolarità caratteriale, l’importante è che risulti semplice. Non deve confonderlo e risultare troppo prolisso, perché Fido smetterà di ascoltare puntando l’attenzione su altro, deve differenziarsi dai comandi ma risultare ben distinto e identificativo dell’animale stesso. Sicuramente, prima di ufficializzare quello definitivo, è giusto testare vari nomi e osservare la reazione del quadrupede all’ascolto degli stessi. Se c’è sintonia, se il cane si volta, se vi è un apprezzamento, il nome è giusto e il cane va premiato con qualche croccantino.

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Positività e intonazione

Come anticipato una sonorità piacevole rende più facile l’assimilazione e la comprensione, il nome deve sempre anticipare comandi e richieste, intervallato da una breve pausa per separare l’uno dall’altro. Inoltre, pronunciarlo con un tono positivo, allegro e serafico agevola maggiormente il processo di assimilazione e comprensione.

Nome e adozione

In caso di adozione di un cane anziano o adulto, ma anche semplicemente proveniente da un’altra situazione, è importante mantenere il nome d’origine o modificarlo leggermente lasciando invariata la sonorità dello stesso. In questo modo Fido riuscirà a riconoscersi nel nuovo nome, che andrà utilizzato con frequenza anche in pubblico per offrire un senso di continuità sia fuori che dentro casa.

15 novembre 2017
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