L’estate chiama il sole e la bella stagione, momento ideale per lunghe passeggiate con il cane d’affezione. Ma anche richiamo indiscusso per i divieti, in particolare sulle spiagge e nei luoghi di balneazione. Nonostante l’accoglienza verso i quadrupedi si faccia sempre più vasta, aumentando giorno dopo giorno il numero di alberghi, impianti balneari e centri pronti ad ospitarli, fioriscono contemporaneamente nuovi limiti che rendono la sgambata un momento complicato. Ultima in ordine di tempo la multa per le deiezioni liquide stabilita dalla giunta di Piacenza.

Non solo l’obbligo di raccogliere i bisogni solidi del cane di casa attraverso un apposito sacchetto, ma ora anche la necessità di ripulire la zona dall’urina. Munendosi di un apposita bottiglietta d’acqua da versare sulla parte incriminata così da lavare strade e spazi. Se ciò non dovesse essere messo in atto, il colpevole potrebbe dover pagare una multa salata da 25 a 500 euro. Ma questa non è la prima volta che ciò accade, anche le province di Aosta e Trieste hanno previsto un regolamento simile. Mentre a Firenze la Cassazione aveva penalizzato il proprietario di un cane, colpevole di aver imbrattato un palazzo di interesse storico.

A Piacenza il sindaco Paolo Dosi ha accolto la proposta di due consiglieri dell’opposizione, provvedimento poi votato all’unanimità da tutti tranne un’astenuta. La norma serve a dissuadere i cittadini dall’imbrattare strade e spazi pubblici con l’urina del cane, pratica facilmente ovviabile tramite l’utilizzo di un po’ d’acqua. Ma nonostante la carenza di organico da parte della Polizia Municipale e la voglia di far rispettare la proposta, in molti non sono a conoscenza del nuovo provvedimento. C’è chi non è aggiornato in merito e chi si contrappone alla proposta, perché spargere l’urina con l’acqua serve solo a diffonderla di più. Un richiamo più vasto per tutti gli altri quadrupedi che non esiteranno a marcare nuovamente il territorio. Per quanto il provvedimento possa risultare utile e logico, in particolare nelle città di interesse artistico o nei luoghi urbani, la novità della regola potrebbe trasformare una semplice passeggiata in un salasso economico.

23 luglio 2015
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simona, venerdì 24 luglio 2015 alle9:20 ha scritto: rispondi »

Non se ne può davvero più!!!

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