Una sequenza di acquazzoni torrenziali ha stravolto la fisionomia del Texas, i tanti giorni di acqua abbondante hanno favorito inondazioni e tornado. Sono 21 a ora le persone morte durante quello che il presidente Barack Obama ha dichiarato un disastro nazionale, anche lo stesso Oklahoma è stato colpito e le vittime sono salite a sei. Nel Messico del nord la conta si aggira purtroppo intorno a 14 persone. In alcune zone l’acqua, caduta ferocemente in una sola notte, ha raggiunto i 18 cm, provocando l’esondazione dei fiumi Colorado e Brazos, ma anche di corsi d’acqua più piccoli e laghi. La condizione problematica ha inciso sulla vita delle persone che sono state costrette ad abbandonare le abitazioni, molti gli sfollati e tanti i cani smarriti.

La ferocia delle intemperie ha spaventato i quadrupedi che, in cerca di riparo, sono scappati dalle case e dal controllo dei proprietari. Mentre sono molti i rifugi che hanno dovuto evacuare i box distribuendo gli animali nei canili più vicini, la situazione quindi è al limite della gestione. Le strutture dello stato hanno perciò rivolto un accorato appello ai cittadini del Texas, richiedendo il loro supporto e intervento ove possibile. In particolare in caso di animali a piede libero, magari smarriti e spaventati, che possano ricevere uno stallo limitato in attesa che i canili riprendano la routine solita. L’invito è anche quello di visionare i cani fino a ora accolti, per ricercare tra gli ospiti gli esemplari di affezione magari fuggiti e non identificabili a causa dell’assenza del chip.

L’appello, diffuso via social network, è stato accolto da molta gente che si è disposta in fila fuori dai rifugi in paziente attesa. Il passaparola è costante e sempre aggiornato, una precisione utile a ricongiungere il prima possibile gli animali dispersi con le relative famiglie. Ma in questo modo le varie strutture di accoglienza sperano anche di creare nuovi nuclei familiari, sensibilizzando nei confronti di nuove adozioni, stalli e accoglienze. A farsi portavoce di questa proposta l’Austin Animal Services che al momento sta ospitando il gran numero di esemplari sfollati, ma che ha deciso di azzerare i costi legati al passaggio di proprietà.

2 giugno 2015
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