Cani in lotta e animali vivi: il Guggenheim rinuncia alla mostra

L’annuncio aveva sollevato fitte polemiche fra gli animalisti, in particolare sui social network, per una mostra considerata diseducativa nei confronti degli animali. E così il museo Guggenheim di New York è tornato sui propri passi, rinunciando all’esposizione di alcuni artisti provenienti dalla Cina. Al centro del polverone, un video con protagonista dei cani da combattimento, nonché dei rettili pronti a divorare dal vivo alcuni insetti.

Il museo Guggenheim ha deciso di dedicare una retrospettiva sull’arte moderna cinese, con una mostra in via d’inaugurazione il prossimo 6 ottobre, intitolata “Art and China After 1989”. Fra le tante opere in via d’esposizione, più di un centinaio, anche alcune che hanno sollevato le proteste degli animalisti e del comune pubblico. La prima, un video, è la riproduzione di una performance locale di qualche qualche anno fa: protagonisti dei Pit Bull da combattimento che, opportunamente incitati, corrono senza meta su dei tapis roulant, nel tentativo invano di agguantarsi reciprocamente. La seconda, invece, una scultura fatta di rettili vivi e di insetti impiegati per il loro pasto.

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Diverse associazioni animaliste statunitensi, tra cui l’American Society for the Protection of Cruelty to Animals e la PETA, hanno richiesto pubblicamente il blocco delle opere: i cani ripresi in video, infatti, risulterebbero visivamente alternati e nervosi, nonché esausti per le corse obbligate. Insetti e rettili, invece, sarebbero stati costretti a una convivenza forzata di circa tre mesi, lontani dal loro habitat e senza poter provvedere alle necessità tipiche della loro specie.

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A seguito delle critiche, tra cui una petizione online controfirmata da oltre un milione di persone, il museo ha deciso di non includere le opere incriminate, esprimendo però rammarico per quanto successo, poiché gli organizzatori sostengono si stia limitando la libertà d’espressione. Festeggiano invece le associazioni animaliste, pronte a ricordare come gli esseri viventi non siano oggetti né strumenti per l’intrattenimento umano.

27 settembre 2017
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