Cani: l’intelligenza artificiale interpreterà il loro comportamento

L’intelligenza artificiale potrà interpretare il comportamenti degli amici cani, in un futuro non troppo lontano. È quello che sembrano confermare i ricercatori dell’Università di Washington e dell’Allen Institute for AI, a seguito di alcuni studi relativi alla capacità dell’intelligenza artificiale di adattarsi e analizzare le abitudini canine. Grazie a queste prime ricerche, in futuro sarà possibile costruire un modello predittivo, una sorta di interprete che permetterà all’uomo di interpretare con più precisione le necessità degli amici a quattro zampe.

I ricercatori hanno raccolto numerose informazioni sul comportamento canino tramite una videocamera GoPro, montata sul dorso di un cane di razza Malamute, e alcuni sensori di movimento. Dalla videocamera sono stati ricavati 380 video nonché numerosi dati sui movimenti del cane, relativi a una tipica giornata a quattro zampe. Questa informazioni sono state quindi analizzate da un sistema d’intelligenza artificiale e una rete neurale che, tramite il machine learning, sono riuscite a predire quali sono le scelte tipiche di un quadrupede in alcune specifiche situazioni. Ad esempio, il cervello digitale è ora in grado di comprendere che, lanciando una palla, l’amico a quattro zampe probabilmente interromperà le attività in corso per rincorrere il giocattolo.

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Al momento, il sistema non è ovviamente in grado di prevedere con certezza il comportamento canino, né di spiegarne le motivazioni. Allo stesso tempo, però, si tratta del primo passo per analizzare l’intelligenza visuale dell’animale, sfruttata per riconoscere il cibo, gli ostacoli, la presenza dell’uomo o di altri animali. Dai dati raccolti, ad esempio, l’intelligenza artificiale è già in grado di riconoscere autonomamente differenti scene – interni, esterni, scali e terrazze – o le superfici su cui si può, o meno, camminare.

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Con lo sviluppo di queste qualità, e con una rete neurale sempre più avanzata, in futuro si potrà comprendere alla perfezione il comportamento degli amici a quattro zampe e, perché no, anche le basi del loro linguaggio.

17 aprile 2018
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AGI
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