Il randagismo è spesso una problematica e una piaga che, in certi territori, incide notevolmente con la sua presenza. Sono un esempio le zone di grande affluenza turistica dove tra spazi ampi, cieli tersi e mari azzurri, vivono molti animali allo stato brado. Come nelle isole caraibiche di Turks e Caicos, tra Cuba e Haiti, che possono vantare un triste record di quadrupedi. I cani sono presenti in numero elevato, ma questo posto è per loro una sorta di piccolo paradiso privato. Dal 2005 alcune associazioni animaliste e di volontari si occupa di trasferire i cuccioli presso questa parte del mondo, curandone la crescita, l’alimentazione e la salute di ogni singolo esemplare.

Sul territorio è molto attiva la Potcake Place K-9 Rescue, un’organizzazione non-profit che raccoglie i cuccioli dalle strade e li conduce dal veterinario. I piccoli sono tutti vaccinati, curati, medicati, così da permettere loro una crescita sana e monitorata. Benché non esista un vero e proprio rifugio i cani vengono seguiti dai volontari che trovano per loro posti dove ripararsi, oppure li accolgono temporaneamente in caso di bisogno. L’obiettivo è quello di permettere ai villeggianti di socializzare con i quadrupedi, garantendo loro un’interazione naturale e sana. Al contempo sensibilizzando gli ospiti e guidandoli verso un’adozione consapevole.

Il gruppo organizza gite di gruppo permettendo ai vacanzieri di giocare e coccolare i piccoli, solitamente liberi di girare per le isole in modo autonomo e spensierato. Ai villeggianti viene fornito un kit composto da cibo e giochi e, se scatta la scintilla si passa al livello successivo con relativa certificazione e documentazione. Questo progetto singolare garantisce ogni anno l’adozione di cinquecento cuccioli che lasciano per sempre la vita libera e randagia, per approdare in situazioni casalinghe e protette. Un’iniziativa lodevole che vede la presenza costante dei volontari, che impediscono così ai piccoli di morire randagi in miseria e malattia.

28 aprile 2016
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I vostri commenti
sandra del prato, venerdì 29 aprile 2016 alle11:00 ha scritto: rispondi »

bellissima iniziativa, ma le cagne sono sterilizzate?

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