L’abitudine classica di lasciare i propri amici a quattro zampe in compagnia della TV pare incida anche sui gusti personali degli stessi. Un gesto necessario per non farli sentire soli, in assenza del proprietario, garantirebbe quindi l’ammontare di 21 ore complessive di programmi visionati settimanalmente. Questo è ciò che emerge da un sondaggio effettuato su 1.000 proprietari britannici di cani d’affezione. La pratica verrebbe espletata sia durante i momenti di assenza da casa ma anche durante la presenza. Proprietari e amici di accomoderebbero davanti alla TV insieme, fianco a fianco, intervallando l’attenzione con pause rilassanti di sonno.

A quanto pare, in cima alla classifica di gradimento vi sarebbero i programmi o i telefilm con cani e gatti come protagonisti, mentre risulterebbero meno interessanti i reality. Le ore giornaliere davanti al monitor passerebbero da un minimo di 3 a un massimo di dieci, coinvolgendo in egual misura cani e gatti, ma anche pesci rossi e maialini domestici. La scelta di lasciare la televisione accesa permetterebbe così ai proprietari di sentirsi meno in colpa, lasciando soli per troppo tempi gli amati amici di casa.

Come anticipato, tra gli argomenti preferiti è possibile individuare programmi con cani e gatti come protagonisti, in particolare i documentari tematici che affascinerebbero i quadrupedi oltremisura. Il più in voga al momento nel Regno Unito è il documentario “For the Love of Dogs”, incentrato sul benessere e la cura dei cani, quindi i progressi comportamentali dei protagonisti. Ma l’offerta in merito è molto vasta, con una serie di programmi dedicati agli animali, al loro habitat e alla natura stessa. Il primo argomento non tematico ma presente in classifica è una soap opera molto amata nel Regno Unito, nota come “Eastenders”. In ogni caso, non sorprende l’attenzione e l’interesse che i quadrupedi riservano nei confronti del monitor e delle immagini in movimento, nonostante la loro sia una visualizzazione differente da quella umana, i versi e i movimenti di esemplari simili aiutano a tranquillizzare l’osservatore dimezzando l’ansia.

7 aprile 2015
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