Cani in fila per entrare in corsia all’ospedale di Prato

Novità in campo medico per i cani: l’ospedale di Prato ha dato il via libera alla loro presenza in corsia. Un’iniziativa davvero unica che ha ottenuto il consenso dalla Regione e dell’Asl. La visita con pet-therapy dei proprietari degenti potrebbe diventare un’abitudine importante, tanto da essere esportata in altri ospedali.

Per ora l’unica a intraprendere questa strada è stata la struttura di Prato, a differenza di Firenze e del resto della regione. Le altre città hanno imposto un no categorico all’ingresso dei cani in corsia, spesso accompagnato da critiche e polemiche. Nonostante vi sia una legge regionale del 2009, la quale consente l’ingresso in molti spazi comuni come bar, ristoranti, supermercati e altri ancora. L’ospedale, a prescindere dalla pet-therapy, resta uno spazio quasi del tutto invalicabile.

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Complicato modificare la mentalità sociale radicata nel luogo comune, la quale vuole gli animali domestici portatori di malattie e infeziono. In realtà un cane pulito, vaccinato e tranquillo, è una presenza più che positiva per i degenti. Al pari di un uomo, in quanto entrambi possono trasportare lo stesso quantitativo di batteri dall’esterno all’interno della struttura.

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Nonostante nel resto del mondo i cani in corsia sia accolti con entusiasmo, oltre che impiegati positivamente nella pet-therapy, in Italia la pratica fatica a decollare. A Prato il merito dell’iniziativa è da attribuire al Sindaco, Roberto Cenni, e all’assessore alla Sanità Dante Mondanelli, i quali hanno firmato un accordo con l’Asl. Per due lunghi anni hanno lavorato per stilare un regolamento per la tutela degli animali, approvato dal consiglio e che ha fatto da apripista alla deliberazione della Asl diretta da Bruno Cravedi.

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I cani possono accedere all’ospedale all’interno di uno spazio apposito, una stanza con una porta d’ingresso adibita solo per gli animali. I quadrupedi vengono accompagnati, dopo l’ok del medico responsabile del reparto e dopo l’accertamento di tutte le vaccinazioni in regola. Nella stanza prendono posto una poltrona e un letto, che il degente potrà raggiungere in modo autonomo. Quindi il servizio è rivolto ai pazienti post fase acuta. Per ora la risposta è stata altamente positiva, tanto da migliorare le condizioni sanitarie ed emotive dei pazienti che hanno potuto salutare i loro animali domestici.

4 febbraio 2013
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