Sfuggiti al controllo dei proprietari durante una passeggiata, perché forse incuriositi da rumori e profumi, due cani hanno saltato un muretto basso finendo in un profondo dirupo. Il fatto è accaduto nei presi di Artena, in provincia di Roma, il 28 marzo: Paco, un meticcio di taglia media, e Lucky, un meticcio di piccola taglia, si sono addentrati nella boscaglia sparendo alla vista e senza fare più ritorno a casa. Sul posto sono intervenute le guardie zoofile dell’Oipa che, in tandem con i vigili del fuoco, delle guardie forestali, del nucleo specializzato Saf (Speleo Alpino Fluviale), della Protezione Civile locale di Artena e della squadra dei rocciatori dei Carabinieri, hanno sondato la gola rocciosa profonda 150 metri.

Un dirupo dalle pareti complicate costituite da roccia friabile, impervia e ricoperta dal una fitta vegetazione. Un percorso pericoloso da affrontare che i membri dello staff presente sul post hanno sfidato a più riprese, sia calandosi dall’alto che risalendo dal basso. La stessa Oipa ha potuto avvalersi della presenza di un drone, utile a scrutare le parti più difficili della gola. Nonostante i molteplici tentativi i cani sembravano introvabili, ma dopo il mancato intervento di un elicottero di soccorso l’associazione ha lanciato un accorato appello via Facebook richiedendo l’aiuto di scalatori volontari esperti. Sul posto è intervenuto l’istruttore cinofilo e scalatore volontario Roberto Tadioli che, dopo aver valutato la situazione si è calato recuperando Paco che si era nascosto in una piccola grotta scavata nella roccia.

A distanza di circa 7 giorni le speranze di trovare Lucky sembrano più flebili, anche perché il cane non risponde ai richiami forse per stanchezza e fame. Dopo un secondo appello l’Oipa è riuscita a recuperare una telecamera termica, grazie alla quale potrà individuare fonti di calore all’interno del dirupo, circoscrivendo così la zona dove il secondo meticcio potrebbe risiedere attendendo di essere salvato. In questo modo i rocciatori potranno calarsi in sicurezza mirando all’obiettivo senza timore che fugga o si lanci nel vuoto per il terrore.

6 aprile 2016
Fonte:
QN
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