I cani sono sempre più di frequente nel mirino dei criminali, non solo per i combattimenti clandestini. Negli ultimi anni, infatti, è in aumento il fenomeno dei quadrupedi sfruttati come corrieri della droga, una violenza che nella maggior parte dei casi porta alla morte degli esemplari coinvolti. L’ultimo caso arriva dal Peru, dove un uomo è stato arrestato per aver imbottito due San Bernardo di cocaina.

Il tutto accade a Lima, dove un uomo ha cercato di superare i controlli aeroportuali nascondendo grandi quantità di cocaina nel corpo di due cani. Un abuso particolarmente cruento, poiché i due animali sarebbero stati sottoposto a un intervento casalingo per l’inserimento dello stupefacente nel loro ventre. Uno dei due esemplari, purtroppo, non è sopravvissuto.

Stando a quanto riportano le autorità locali, l’uomo avrebbe costretto i due quadrupedi a un intervento chirurgico improvvisato, eseguito all’interno di una camera d’albergo. Nel corpo di Bombon e Lola, un maschio e una femmina, sarebbero infatti stati rinvenuti per tre chili di polvere bianca, chiusa in appositi sacchetti.

Durante i normali controlli di routine, la polizia veterinaria ha notato dei comportamenti anomali degli animali, quindi è andata a fondo nella questione. Dopo gli esami di rito, dal ventre dei cani sono stati estratti i pacchi sospetti, tutti fissati alla parete interna dell’addome. Per entrambi i San Bernardo si è rilevata una grave peritonite in corso, così come temperatura elevata e vomito. Bombon, il cane di sesso maschile, è purtroppo deceduto venerdì per le conseguenze della violenza subita.

Il colpevole, un giovane messicano ventiduenne, è stato arrestato lo scorso giovedì al suo arrivo in aeroporto. L’operazione sui cani sarebbe stato teoricamente effettuata poco prima del viaggio, ma data l’infezione avanzata non si esclude i cani circolassero già da giorni con la droga< in corso. La polizia conferma come sia la prima volta che un simile fatto si verifica in Peru, anche se spesso gli animali si trasformano in improvvisati corrieri della droga, seppur con metodi meno invasivi.

8 dicembre 2014
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