Secondo alcuni studiosi, gli avi dell’uomo moderno avrebbero vinto la battaglia contro l’esemplare di Neanderthal circa 40.000 anni fa, nei territori sconfinati dell’allora Europa primordiale. Arrivati dall’Africa avrebbero azzerato la categoria favorendo così la loro stirpe evolutiva, poi giunta fino a noi. In questa guerra per la sopravvivenza l’uomo avrebbe trovato un valido alleato nel cane, ovvero nei lupi, divenuti esemplari domestici e combattenti al fianco del compagno bipede. Dalla lotta fianco a fianco entrambi avrebbero guadagnato il cibo e la carne dei popoli sconfitti, spartita e condivisa insieme. La presenza del cane ha perciò garantito uno slancio in più nella caccia e nella lotta, ma anche un vantaggio ulteriore contro il nemico da sconfiggere.

A sostenere questa ipotesi e teoria è l’antropologa Pat Shipman della Pennsylvania State University, che avrebbe stravolto alcuni studi secondo cui i lupi sarebbero stati addomesticati solo 10.000 anni fa. Secondo lo studiosa sin dall’avvento dell’Homo Sapiens in terra Africana, i lupi divennero parte integrante dei nuclei e dei gruppi, finendo per assecondare comandi e ordini. La condivisione di spazi e necessità alimentari avrebbe spinto il nuovo duo ad evolvere in simbiosi, spostandosi di territorio in territorio. Fino a giungere in Europa dove l’uomo di Neanderthal predominava sulle specie esistenti, ma cacciava Mammut ed esemplari primitivi con strumenti arcaici e inefficaci. Come anticipato, il contrasto tra le due tipologie di uomo avrebbe individuato nell’Homo Sapiens e nel suo fido alleato cane i vincitori della contesa.

Componente non trascurabile dell’estinzione dell’uomo di Neanderthal e dei mammut fu proprio il cambiamento climatico radicale, la glaciazione, che li trovò del tutto impreparati. Ma l’osservazione da parte di Pat Shipman di svariati fossili di cane, rinvenuti tra Belgio e Siberia, avrebbe confermato l’addomesticamento risalente a 33.000 anni fa. Le ossa di mandibole e teschi riporterebbero al processo tipico dell’evoluzione canina da lupo a cane domestico, con una conformazione più corta dei musi e mascelle più ampie. Ovviamente, la teoria dell’antropologa è solo l’ultima di una lunga serie, ma spiegherebbe la veloce evoluzione del binomio composto da uomo e cane.

3 marzo 2015
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