Una parte consistente della popolazione potrebbe non essere a conoscenza delle reali capacità di un cane guida, del suo supporto fondamentale per le persone con disabilità, nonché dei costi e delle modalità di addestramento. È quanto viene rivelato da una ricerca condotta nel Regno Unito, anche se in molti sostengono lo stesso tasso di scarsa informazione possa essere diffuso nel resto d’Europa. Tra chi ritiene che un quadrupede addestrato possa rispondere al telefono e altri miti, sembra sia necessaria una maggiore chiarezza: nell’immaginario comune vi sarebbe la concezione del “super-cane”, un fatto che porterebbe però a considerazioni e comportamenti erronei proprio nei confronti di questi animali e dei loro proprietari.

Circa il 47% degli adulti nel Regno Unito ritiene che un cane possa rispondere al telefono, mentre l’83% è convinto sia l’animale guida a decidere quando attraversare la strada a un incrocio. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’ente Guide Dogs Fund, che si occupa dell’addestramento e della consegna di amici a quattro zampe alle persone in difficoltà. Un dato elaborato su oltre 4.500 individui, per la gran parte disinformati sulle reali capacità, e le conseguenti necessità del quadrupede: il 31%, ad esempio, ritiene un cane guida possa gestire una lavatrice. E pare non sia nemmeno rara la credenza di chi ritiene il quadrupede possa interpretare cartelli o segnali incontrati, ad esempio, in una stazione.

Sebbene sulla cronaca siano apparse notizie di cani in grado di sollevare la cornetta oppure di svuotare il cestello della lavatrice, si tratta di casi mediamente isolati, di animali addestrati per esigenze specifiche della persona disabile. Normalmente, invece, ai cani guida vengono affidati dei compiti più di routine, ma non per questo meno importanti e stupefacenti: evitare gli ostacoli, guidare il percorso verso luoghi familiari o di sovente frequentazione, aiutare il proprietario nel traffico. Un apporto davvero unico e irrinunciabile, se si considera come, dalle stime dell’ente sopracitato, più di 180.000 persone non potrebbero uscire di casa in assenza del loro prezioso amico a quattro zampe. Così spiega Sonya Roberts, portavoce di Guide Dogs Fund:

I cani guida sono addestrati in modo esperto per guidare i loro proprietari attorno agli ostacoli, identificare orli del marciapiedi e scovare pericoli. Quello che le persone testimoniano per strada, è l’incredibile natura della relazione di fiducia tra il cane guida e il proprietario, perciò non sorprende che “intelligente” e “rivoluzionario” siano tra le parole che emergono fra gli intervistati.

Libby Clegg, atleta paralimpica, aggiunge:

Hattie non risponde al telefono e non svuota la lavatrice, ma quel che fa è rendermi libera di andare dove voglio, di non perdermi niente.

L’addestramento di un cane guida può richiedere anche 20 mesi, nonché costi fino a 50.000 sterline, secondo quanto spiegato dalla charity.

7 settembre 2015
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