Cani e gatti: i social spingono all’acquisto compulsivo di animali

Sempre più persone optano per l’acquisto di un cane o di un gatto, spinte dall’impulso dei social network e dalla possibilità di accudire un animale della stessa razza di qualche personaggio virale a quattro zampe. È questo il quadro preoccupante che emerge dalle rilevazioni di Battersea Dogs and Cats Home, un gruppo britannico di recupero di esemplari randagi per la successiva adozione. A quanto pare, le richieste sarebbero diminuite negli ultimi tempi proprio a causa dei social network, piattaforme che spingerebbero verso gli allevamenti e l’acquisto anziché all’accoglienza di un animale dal difficile passato.

Non è di certo un segreto: i social network possono rappresentare uno strumento utile per soccorrere animali in difficoltà, sia per avviare il passaparola per l’adozione di un cucciolo solo che per aiutare il recupero di esemplari smarriti. Eppure vi è anche un rovescio della medaglia: su queste piattaforme spopolano annunci e aste per l’acquisto di cani e gatti di razza, spesso simili ai personaggi più famosi del web. E molti utenti si lascerebbero convincere dall’impulso mediatico, senza considerare le reali necessità di un nuovo essere vivente in casa.

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Secondo quanto riportato dal rifugio britannico, le richieste di cani e gatti sarebbero sensibilmente diminuite nell’ultimo anno: rispetto al 2016, vi è un calo dell’8% nel numero di cani che hanno trovato una nuova casa, una riduzione ben più sensibile per i felini con il -16% nell’arco di dodici mesi. Secondo gli esperti, sempre più persone rinuncerebbero all’adozione, soprattutto di meticci, per inseguire annunci d’acquisto trovati sui social network, a volte delle vere e proprie aste irregolari. Stando a recenti rilevazioni pubblicate dal Daily Mail, un annuncio per la vendita di un cane appare sui social ogni 2 minuti, mentre per i felini le offerte si susseguono al ritmo di 4 minuti ciascuna.

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Eppure i futuri proprietari non sempre valutano il rischio di queste transazioni virtuali: non è sempre dato sapere lo stato di salute, ad esempio, né la precisa provenienza. Ancora, è possibile imbattersi in truffe o, fatto non da poco, i cuccioli potrebbero provenire dall’estero da allevatori senza troppi scrupoli. Fatto più importante di tutti, l’adozione in canile o gattile permette di socializzare con l’esemplare prima di condurlo a casa, per capire il suo carattere e l’eventuale compatibilità con il proprietario, fatto invece impossibile per una transazione virtuale.

4 aprile 2018
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