Il mercato di Tomohon nel Nord Sulawesi, in Indonesia, è famoso per i generi alimentari che propone. Cibi atipici che altrove violerebbero leggi e provocherebbero svenimenti e lacrime, ma che sul territorio indonesiano incontrano il consenso di molti acquirenti. Il tradizionale mercato propone carne arrostita di scimmie, pipistrelli, gatti, cani, maiali, ratti, bradipi ma anche di pitoni giganti. Gli esemplari cotti alla fiamma, o alla brace, sono esposti sulle bancarelle completamente integri con un’espressione straziante sul muso.

Su alcuni banchetti il cibo viene prontamente affettato o tagliato su richiesta, oppure i corpi preparati all’occorrenza per vendere le interiora. A testimoniare la tradizione culinaria indonesiana è stato Raymond Walsh, fotografo e blogger di 44 anni con base in Oman, che ha riportato sul suo blog l’esperienza vissuta in prima persona. Accanto a ceste ricolme di frutta e verdura coloratissima, stazionano i corpi di cani, scimmie, pipistrelli completamente abbrustoliti.

Venduti come stuzzichini infilzati su stuzzicadenti di legno, oppure sezionati e acquistati a pezzi. Il macabro scenario pare essere di casa nel mercato, perché per gli indonesiani gli animali non sono solo esemplari domestici ma anche fonte di cibo. Le immagini strazianti del reportage svelano corpi cristallizzati nel dolore finale, accentuato dalla cottura sul fuoco che restringe la pelle e fa assumere alle vittime espressioni simili a grida.

I metodi di soppressione variano in base all’animale, il più terribile è quello dei cani, che vengono impiccati. E prima che ciò avvenga rimangono pressati in una gabbia di ferro molto stretta, a pochi passi dai loro compagni ormai privi di vita e già pronti sul banco della vendita. L’aria di dolore e morte che si respira incide sull’atmosfera del luogo, lo stesso fotografo la descrive come pesante e pressante. L’usanza locale, se pur esotica e comune in Indonesia, ha creato molto turbamento in Raymond, che descrive come indimenticabili gli sguardi dei cani rinchiusi nelle gabbie anguste in attesa di morire.

4 marzo 2014
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