La tradizione li vuole acerrimi nemici, eppure cani e gatti potrebbero presto divenire alleati per il benessere dell’uomo. È quanto dimostra un nuovo studio scientifico, nel confermare come l’azione congiunta delle due specie abbia un significativo impatto per la lotta ai roditori, questi ultimi non solo dannosi per l’agricoltura, ma spesso anche veicolo per la diffusione di malattie.

L’evidenza dell’utilità di cani e gatti per la lotta ai roditori giunge da Robert McCleery, docente esperto in specie selvatiche, ecologia e conservazione dell’ambiente. Con un gruppo di ricercatori a livello internazionale, lo studioso ha scoperto come l’azione congiunta dei due animai domestici più diffusi sia di sensibile aiuto per la riduzione di topi e ratti dalle abitazioni, dai magazzini e dalle fattorie

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I test sono stati condotti da Themb’alilahlwa Mahlaba, uno scienziato dell’Università dello Swaziland, ma McCleery conferma come i risultati siano applicabili ovunque. I ricercatori hanno selezionato 40 fattorie, capaci di ospitare dalle sei alle 10 persone, dividendole a seconda del supporto animale: 10 fattorie hanno visto l’impiego di un gruppo di cani, 10 un gruppo di gatti, 10 cani e gatti insieme e l’ultima decina è stata privata di quadrupedi, come controllo. Il team ha quindi misurato non solo le capacità di contenzione dei roditori, ma anche il comportamento di questi ultimi, per scoprire se la sola presenza di cani e gatti potesse essere sufficiente come deterrente. Dai risultati, è emerso come sia le fattorie ospitanti cani che quelle con gatti abbiano sperimentato una forte riduzione della presenza di topi e ratti, ma dove gli animali hanno lavorato congiuntamente, gli effetti sono stati particolarmente rilevanti, se non risolutivi delle infestazioni.

Un esito del tutto a sorpresa per gli stessi ricercatori, poiché solitamente non si ritiene i cani possano avere un ruolo attivo nella contenzione dei roditori, prede invece tipiche dei felini. E pare sia proprio questa la chiave: mentre i gatti si caratterizzano per le loro encomiabili doti di caccia, i cani contribuiscono con un grande effetto deterrente, tanto da spingere le popolazioni di topi ad allontanarsi spontaneamente.

I ricercatori, tuttavia, hanno voluto specificare come non tutti i roditori debbano essere demonizzati, poiché molte specie non solo sono innocue per l’uomo, ma anche utili per le sue attività. Scoiattoli, castori e sigmodon, quest’ultimo un roditore molto simile al criceto e noto anche come ratto del cotone, sono delle sentinelle efficaci contro l’inquinamento: la loro presenza, infatti, indica sprazzi naturali pressoché salubri.

14 febbraio 2017
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