Cani e gatti: attenzione ai funghi in autunno

L’ormai imminente stagione autunnale rappresenta un momento ideale per vivere all’aria aperta con gli amici cani e gatti: le temperature più miti rispetto all’estate non affaticano l’animale e, allo stesso tempo, il quadrupede può godere di numerose stimolazioni sensoriali, dalla corsa sulle foglie secche passando per i numerosi profumi della natura. Vi è però un fattore rischioso da prendere in considerazione, quello dei funghi, così come in questi giorni spiegato da alcuni veterinari statunitensi.

Dalla metà di settembre in poi, infatti, negli USA si registra un aumento di casi di avvelenamento per cani e gatti, dovuti proprio all’ingestione fortuita di funghi non commestibili. Sebbene gli amici a quattro zampe siano solitamente esperti nel distinguere cibi sicuri da quelli velenosi, grazie al loro straordinario olfatto, non capita di rado che tali funghi vengano inghiottiti inavvertitamente, ad esempio nel tentativo di raccogliere un rametto con la bocca, mentre giocano con le foglie o semplicemente perché scambiati per varietà commestibili.

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Secondo gli esperti, il mese di settembre può risultare particolarmente critico poiché, a seguito delle prime piogge di stagione e dell’umidità, i manti erbosi possono ricoprirsi di funghi di piccole dimensioni, non immediatamente riconoscibili dai proprietari poiché coperti dalla vegetazione. I sintomi di un’eventuale intossicazione comprendono vomito, diarrea, salivazione eccessiva, confusione, vocalizzi e perdita di conoscenza: per quanto possibile, è necessario intervenire tempestivamente portando l’animale in un centro veterinario, poiché il tempo può rappresentare un fattore determinante per poter salvare l’amico a quattro zampe.

Sam Morehead, esperto in intossicazioni animali della Leander Veterinary Clinic, ha così commentato:

I funghi rappresentano di certo una fonte di preoccupazione. Possono essere molto dannosi, a seconda delle quantità ingerite. […] È necessario portare gli animali immediatamente dal veterinario, non si tratta di una situazione “osserva e vedi cosa succede”, perché la prognosi è molto più favorevole in periodi di tempo brevi, quando reni e fegato non hanno ancora subito danni.

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Per i proprietari, è consigliato sempre controllare il comportamento dell’animale domestico all’aperto, soprattutto se il quadrupede è solito portarsi alla bocca qualsiasi oggetto o vegetale trovi sul suo cammino. In caso di ingestione accidentale, è sempre utile portare con sé una parte del fungo ingerito o delle fotografie dello stesso, per agevolarne l’identificazione.

19 settembre 2018
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