Cani e gatti: arriva il banco farmaceutico

Una raccolta di farmaci per cani, gatti e altri animali, per garantire anche agli esemplari meno fortunati un immediato accesso alle cure. È questa l’ultima iniziativa di LAV, pronta ad avviare nelle piazze di molte città italiane il primo banco farmaceutico per amici a quattro zampe. Dall’8 al 16 dicembre si potrà quindi donare un farmaco per il benessere di questi animali o, in alternativa, offrire un piccolo supporto economico.

Cani e gatti sono oggi ospitati in 3 famiglie italiane su 10, tuttavia le loro necessità di cura possono arrivare a pesare sensibilmente sul budget mensile a propria disposizione. I farmaci veterinari possono infatti arrivare a costare dalle 5 alle 10 volte in più rispetto a quelli destinati per gli umani, a parità di principio attivo. Ad esempio, il Corriere della Sera riporta come un comune diuretico per cani richieda un esborso di 8.20 euro, contro gli 1.72 del corrispondente umano.

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I veterinari non possono però prescrivere medicinali per uso umano agli animali domestici, così come specifica il decreto legislativo 192/2006. Sempre il Corriere della Sera spiega:

Il veterinario può usare e prescrivere il farmaco registrato per quella specie animale per curare una determinata patologia. Qualora non vi sia, ne può prescrivere un altro previsto per un’altra specie animale o per un’altra affezione della stessa specie animale. Solo in mancanza di entrambi il veterinario può ricorrere a un medicinale autorizzato per l’uso umano. Se invece dovesse prescrivere un farmaco umano equivalente al farmaco veterinario, rischia una sanzione da 1.549 euro a 9.296 euro.

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La campagna di LAV, intitolata “Curiamoli Tutti” e patrocinata dal Ministero della Salute e dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, mira quindi a superare gli ostacoli di questa misura, per permettere a chi non avesse le risorse economiche – e in particolare a rifugi, gattili e canili – di approfittare del farmaco corretto per il benessere del quadrupede. Sarà sufficiente inserire il prodotto in proprio possesso – sia di nuovo acquisto che già precedentemente comprato e non più necessario per il proprio animale, purché non scaduto – negli appositi contenitori o, ancora, effettuare una piccola donazione.

5 dicembre 2018
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