La compagnia Delta Air Lines dal primo aprile 2015 lancia un nuovo dispositivo in grado di monitorare il viaggio degli animali d’affezione. In tandem con Sendum Wireless, il dispositivo senza fili sarà disponibile per la cifra di 50 dollari quindi garantirà ai proprietari di visualizzare la posizione degli loro amici quadrupedi, ma anche la temperatura dello spazio ospitante. La procedura si riferisce solo ai momenti prima del viaggio e subito dopo, ovvero quelli più delicati che segnalano il maggior numero di decessi e fughe. Le restrizioni della FAA, la Federal Aviation Administration, impediscono le comunicazione via cellulare durante il volo.

Ben 10 scali aerei statunitensi verrebbero monitorati attraverso il dispositivo, così da limitare e azzerare i decessi ma anche le scomparse. Poco tempo fa ha fatto scalpore la fuga dell’esemplare di American Staffordshire Terrier di nome Ty, sfuggito ai controlli durante le operazioni di imbarco presso l’aeroporto di Los Angeles. La supervisione della Delta Air Lines non ha permesso di recuperare il fuggiasco, che non è mai stato più trovato. Per lui è stata aperta una pagina Facebook, dove la famiglia condivide annunci e articoli sul suo caso ma senza esisti sostanziali. La petizione per il suo ritrovamento è quindi ancora operativa.

A quanto pare, la compagnia aerea statunitense sarebbe nota per il maggior numero di fughe e decessi di animali di affezione, oppure di esemplari smistati per errore in altri scali. Per questo motivo la Delta Air Lines ha deciso di introdurre questa nuovissima soluzione, così da permettere ai proprietari di seguire l’evoluzione del viaggio dei loro quadrupedi accertandosi in tempo reale della loro salute. La necessità di viaggiare con l’amico di casa, specialmente in spazi vasti come quelli americani, ha spinto le varie strutture aeroportuali e compagnie a implementare i servizi nei confronti degli animali. Quindi a creare aree apposite per lo sgambo e i bisogni, all’interno dell’aeroporto, così da rendere più gradevoli i tempi di attesa tra uno scalo e l’altro.

2 aprile 2015
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