Cani: ecco la prima immagine della storia

Cani e uomo condividono una storia che affonda le proprie radici in un passato lontano, per millenni di convivenza e fedeltà reciproca. Discendente dai lupi e subito diventato amico degli umani, il cane ha avuto dapprima il fondamentale ruolo di protettore delle greggi, poi quello di straordinario esemplare da compagnia. Oggi emerge quella che potrebbe essere la prima immagine di un sodalizio, con una rappresentazione scovata nel del deserto arabico.

L’incredibile scoperta riguarda una serie di incisioni, pronte a rappresentare ben 13 esemplari di cani, ognuno riportato con una precisa caratteristica del manto. La rappresentazione sarebbe stata rinvenuta nell’area di Shuwaymis, in Arabia Saudita, e risalirebbe all’incirca a 8.000 anni fa: se la datazione dovesse essere confermata, si tratterebbe del primissimo reperto storico che testimonia la duratura relazione tra l’uomo e i quadrupedi.

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La scoperta è stata resa possibile dal lavoro condotto, nel corso degli ultimi 3 anni, da Maria Guagnin, archeologa per il Max Planck Institute for the Science of Human History, in collaborazione con la Saudi Commission for Tourism & National Heritage. L’incisione raffigura una scena di caccia, pronta a dimostrare come già nell’antichità i cani venissero impiegati per stanare e raccogliere le prede, ed emergono anche dettagli particolarmente significativi: alcuni degli esemplari sembrano infatti essere dotati di guinzaglio, un fatto che ne conferma la relazione di fiducia con l’uomo.

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Sebbene l’opera non sia stata al momento precisamente datata, dalle condizioni della roccia e dalla scena raffigurata si ipotizza possa risalire tra gli 8.000 e i 9.000 anni fa. Dall’incisione, i cani raffigurati somigliano molto all’attuale razza dei Canaan, tra l’altro razza molto frequente proprio in Arabia Saudita e in tutto il Medio Oriente. Le immagini di queste importanti pietre sono state raccolte in un video, pubblicato da Science Mag, nonché sulla rivista scientifica Journal of Anthropological Archaeology.

16 novembre 2017
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