Cani e gatti in foto aumentano la produttività aziendale

Cani e gatti in fotografia sono una delle manie mai tramontate del Web, con tantissimi siti tematici, condivisioni sui social network e scatti improvvisati su Instagram. Una moda poco apprezzata in ufficio, però, dove sempre più dirigenti impongono il blocco all’accesso a questi siti perché distrarrebbero i dipendenti. Nulla di più sbagliato, così come dimostra una recente ricerca: guardare fotografie di cuccioli aumenta la produttività.

Sono ormai decenni che la scienza dimostra come un lavoratore soddisfatto sia anche un lavoratore più produttivo, quindi non stupisce che piccoli momenti di pausa o di gioia possano incrementare non solo la qualità di quel che si produce, ma anche ridurre le tempistiche necessarie a questo scopo. E fra questi momenti di relax rientrano a pieno titolo le fotografie di mici e cani, come dimostra uno studio condotto dall’Università di Hiroshima, pubblicato sulla rivista scientifica Plus One e su Forbes.

L’assunto alla base dello studio è molto semplice e si ispira a ricerche precedenti: gli umani si concentrano maggiormente se sottoposti a stimoli giovali e innati, come la cura di un bambino. Così si è deciso di sottoporre dei volontari scelti a campione a un esperimento: dopo la formazione di due gruppi, al primo sono state sottoposte numerose immagini di gattini e cagnolini, mentre il secondo ha ricevuto stimoli solo con oggetti neutri. Quindi è stato chiesto loro di risolvere tre test complessi, come l’analisi di matrici visuali numeriche, per comprendere il loro livello d’attenzione. In ogni esperimento, il gruppo che ha guardato le fotografie dei cuccioli ha ottenuto risultati schiaccianti rispetto alla controparte, sia in termini di correttezza dell’esecuzione che di velocità.

Le ragioni di un così straordinario risultato derivano dal fatto che le immagini belle di animali attivano l’area del cervello dedicata alla cura e, quindi, anche all’attenzione:

«Le immagini carine non solo rendono gli oggetti più semplici e user-friendly, ma attivano nell’utente le tendenze del comportamento di cura, che risultano essere di beneficio in situazioni complesse come la guida o il lavoro in ufficio.»

Da oggi in poi, quando il capo si lamenterà dell’immagine di un gatto sul desktop del computer, basterà rispondere: «Sto aumentando la mia produttività».

2 ottobre 2012
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