Contro gli abbandoni di cani e gatti arriva la “Campagna contro l’abbandono dei cani e il randagismo 2012″ del Ministero della Salute. L’iniziativa punta a sensibilizzare i padroni (o aspiranti tali) di animali domestici ad un impegno responsabile e costante nella cura dei propri amici a quattro zampe, così da ridurre un fenomeno crescente come quello del randagismo.

Gli abbandoni sono un fenomeno che nei mesi estivi conosce il suo triste momento di “picco”, quando in preda ad incondizionato “desiderio vacanziero” molti animali finiscono abbandonati lungo le strade italiane. Il Ministero della Salute lancia così una serie di iniziative per cercare di arginare una situazione sempre più insostenibile.

Si parla di un numero di randagi compreso tra i 500 e i 700 mila animali, con in testa la Regione Campania con oltre 66.500. Nel solo 2010 si è poi assistito all’ingresso in canile di 102.365 cani e alla sterilizzaione di 69.464 gatti. Segno, secondo il sottosegretario alla Salute con delega alla Sanità pubblica veterinaria Adelfio Elio Cardinale, non soltanto della cattiva gestione da parte dei padroni, ma anche di un sistema informativo ancora deficitario:

I cani randagi non sono aumentati, ma non vengono denunciati. La campagna contro il randagismo è un contributo alla cultura di civiltà perché i randagi sono la conseguenza di cattivi padroni che non li sanno accudire.

Lo stesso Cardinale chiede un maggiore coordinamento tra enti locali e strutture statali, così da poter attuare pratiche mirate che permettano la riduzione di cani e gatti nelle strutture pubbliche e del fenomeno del randagismo. Provvedimenti resi più che mai indispensabili dal netto calo registrato dai fondi a disposizione di canili e strutture locali, passati da oltre 3 milioni di euro ad appena 250.000:

I dati discordanti e mancanti dipendono dalla collaborazione tra strutture centrali, periferiche comunali, Asl e aziende. Per portare avanti l’azione di contrasto al randagismo e la promozione contro l’abbandono occorrono dati certi.

Fermo il punto di vista anche di Gaetana Ferri, direttrice generale della Sanità animale e dei farmaci veterinari, che ribadisce un concetto semplice anche se troppo spesso sottovalutato da chi possiede un animale domestico:

Il possesso di un animale comporta responsabilità e l’abbandono è un reato.

La stessa Ferri pone infine l’accento sul crescente numero di “ospiti” di queste strutture e sulla necessità di interventi di sensibilizzazione per arginare il fenomeno all’origine:

Le strutture sono sovraffollate e questo dimostra che il problema del randagismo esiste: è necessaria una azione di sensibilizzazione forte contro l’abbandono dei cani.

26 giugno 2012
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I vostri commenti
Anna_perletta, martedì 26 giugno 2012 alle22:46 ha scritto: rispondi »

Ci vogliono leggi e punizioni più severe anche su questo argomento, gli animali sono come bimbi dobbiamo proteggerli!

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