Si avvicinano le festività natalizie e, come ogni anno, tra i regali più ricercati ci sono cuccioli di cane e di gatto. La vendita di questi animali ormai non avviene più soltanto tramite i canali tradizionali ma anche con la vendita online. L’AIDAA nei giorni scorsi aveva già denunciato i rischi legati a questo canale di vendita, con la possibilità ad esempio di comprare i cuccioli con comodi pagamenti rateizzati (come fossero degli elettrodomestici); adesso ci informa di altre anomalie scoperte spulciando i vari siti che effettuano vendita online.

La prima riguarda sempre la possibilità di comprare il cane o il gatto pagandolo a rate, con la novità del pagamento della prima rata a partire dal mese di febbraio 2012. Ma ancora più grave, alcuni siti danno anche la possibilità di sostituire l’animale acquistato entro il primo anno di vita nel caso in cui questo risultasse malato oppure semplicemente l’acquirente non fosse soddisfatto del proprio “acquisto”, introducendo di fatto una sorta di certificato di garanzia, il che sostanzialmente rende l’animale non più un essere vivente ma una cosa, un oggetto inanimato.

Un’altra questione importante è quella relativa al trasporto dell’animale che viene venduto, perché sono pochi i siti che specificano che il cane viene “spedito” con “auto attrezzate e autorizzate dall’ASL” mentre la maggior parte dei siti non specifica in che modo avverrà il trasporto; addirittura in alcuni siti il cane, a livello di spedizione, viene equiparato ad attrezzature sportive quali un pallone da calcio; viene quindi spontaneo chiedersi con quali modalità questi animali vengano spediti e consegnati.

In proposito, Lorenzo Croce, presidente nazionale AIDAA, ha dichiarato:

Che ora anche per i cuccioli di animali si arrivi a pubblicità del tipo compri oggi e paghi tra tre mesi e che si possa pensare di restituire il cane o il gatto entro il primo anno di vita e che lo stesso possa essere sostituito se malato la dice lunga su quanto siamo caduti in basso e soprattutto mette in evidenza quanto sia indispensabile rivedere la normativa sulle vendite degli animali di affezione, in senso restrittivo mettendo come punto fermo i diritti degli animali come prevalenti rispetto alle regole di mercato.

Come ci ricorda lo stesso Croce:

L’invito a tutti è quello di non comperare cani e gatti, ma di andare a prenderli nei gattili e nei canili e se proprio non si può fare a meno di comperare un cucciolo, l’invito è di acquistarlo in un negozio o da un allevatore dopo aver visto l’animale e aver stipulato un contratto regolare.

29 novembre 2011
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I vostri commenti
Guido Grassadonio, mercoledì 30 novembre 2011 alle9:54 ha scritto: rispondi »

Ormai siamo arrivati alla mercificazione e reificazione più brutale della vita e degli esseri viventi. 

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