Tempi duri per l’allevamento di cani da slitta e addestramento sleddog, fondato dieci anni fa da Tiziano Ruffa e Roberta Giunco, nei pressi di Piana di San Nicolao poco oltre il confine francese. Conosciuta come la vicenda dei cani del Moncenisio ha catturato subito l’attenzione della stampa, degli animalisti e in particolare delle forze dell’ordine.

A denunciare la situazione è stata l’associazione Sos Gaia che, al di fuori della recinzione, ha filmato le condizioni dei poveri cani da slitta. Legati a piccoli paletti immersi nella neve, quasi sempre ghiacciata, gli animali appaiono magri, debilitati e stressati. Alcuni, completamente attorcigliati accanto al palo, non riescono a raggiungere i miseri ripari sepolti dalla neve. La località a quasi 2.000 metri spesso raggiunge i meno venti gradi, e secondo il filmato molti cani non sarebbero idonei per l’attività di sleddog.

>>Scopri Gonzo, cane da slitta cieco guidato dal fratello Poncho

Alcuni esemplari, molto magri, possiedono un pelo troppo corto per affrontare temperature così rigide. Altri, visti i solchi circolari accanto ai paletti, dimostrano un atteggiamento stressato dal freddo e dall’immobilità. Tiziano Ruffa e Roberta Giunco, proprietari della struttura, da tempo insegnano a condurre le slitte trainate da cani. Arte appresa in Canada e trasportata in Italia, per i turisti che affollano la valle durante il weekend.

L’esposto di Sos Gaia li ha turbati e stupiti, i due infatti sostengono:

«Nel nostro allevamento i cani stanno benissimo, sono seguiti a tempo pieno da una veterinaria. Quelli a pelo corto sono una razza adatta a vivere nel clima rigido nata da un incrocio con levrieri: seguono un’alimentazione particolare, ricca di proteine. E fanno moltissima attività fisica. Quando non corrono li teniamo legati per evitare zuffe e accoppiamenti, la notte dormono tutti al riparo.»

La stessa proprietaria sostiene l’illegalità delle riprese, attuate senza il consenso e senza chiedere informazioni. Nonostante ciò, e nonostante la struttura sia tecnicamente oltre confine, la Polizia ha avviato le indagini.

29 gennaio 2013
Fonte:
I vostri commenti
Marco, martedì 3 febbraio 2015 alle17:59 ha scritto: rispondi »

hahahaha un Alaskan Husky ha freddo a - 25 gradi :D ma per favore basta scrivere cavolate che la gente ci crede pure

Dario Messidoro, martedì 7 maggio 2013 alle15:55 ha scritto: rispondi »

I loro cani stanno benissimo? basta vedere le immagini per capire come stanno. Sono scene raccapriccianti che nessuna persona con un po' di sensibilità vorrebbe mai dovere vedere. Spero che questo lager venga chiuso al più presto e i cani siano  affidati a qualcuno che regali loro l'amore che è stato loro negato.

Lascia un commento