Anche i cani possono soffrire di importanti disturbi a carico delle vie respiratorie, causati dall’esposizione agli elevati livelli di smog cittadino. Tosse, catarro, respiro affannoso: sono tutti sintomi che possono colpire l’amico a quattro zampe, soprattutto se abituato a visitare le aree più inquinate del proprio luogo di residenza. E con i recenti problemi climatici vissuti da alcuni grandi centri urbani nel Nord Italia, sono aumentate le segnalazioni anche a livello veterinario, con sempre più quadrupedi trattati per sindromi legate proprio allo smog.

Una conferma arriva da Cesare Pierbattisti, medico veterinario di Torino, così come riporta il quotidiano La Stampa. Sempre più cani soffrono di problemi alle vie respiratorie, da tosse a mal di gola, a causa dell’esposizione all’inquinamento urbano:

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In queste settimane, negli ambulatori e nelle cliniche veterinarie sono in aumento i cani con la tosse. […] Non è solo l’apparato respiratorio a essere danneggiato: ne risente tutto l’organismo. Esistono possibili danni a lungo termine a carico di molti altri apparati e organi, quando l’esposizione allo smog è eccessiva.

La problematica è davvero seria, anche perché di norma gli amici a quattro zampe respirano l’aria a pochi centimetri dal manto stradale, dove vi è una maggiore concentrazione di inquinanti e a contatto più ravvicinato con i tubi di scappamento delle vetture. Ma cosa fare, di conseguenza, per prevenire irritazioni, mal di gola, tosse, bronchite e broncopolmonite all’amico di casa?

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Al proprietario spetta la corretta gestione dell’animale, affinché possano essere minimizzati i rischi per la sua salute. Innanzitutto, è necessario pianificare al meglio le uscite quotidiane, evitando non solo le strade più trafficate, ma anche gli orari dove il traffico è più intenso. Nei giorni di maggiore concentrazione dello smog, inoltre, potrebbe non essere consigliato portare il cane nei parchi cittadini, preferendo invece zone più periferiche, dove le concentrazioni sono più basse. In ogni caso, un consulto con il veterinario permetterà di trovare la strategia migliore per ridurre il rischio e garantire a Fido una salute costante.

8 novembre 2017
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