I cani comprendono parte del linguaggio umano

I cani comprendono parte del linguaggio umano, associando al suono di una parola il suo preciso significato. È quanto emerge da un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers of Neuroscience, pronto ad analizzare le capacità linguistiche dei quadrupedi domestici tramite la diagnostica per immagini.

Lo studio, condotto dal team guidato da Gregory Berns per la Emory University, ha voluto indagare quanto i cani fossero in grado di associare a una parola conosciuta il suo preciso significato. I ricercatori hanno quindi osservato un gruppo di cani, di varie razze diverse, addestrandoli per diversi mesi nel raccogliere e riportare un oggetto in base al suo specifico nome.

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Appresa la denominazione degli articoli proposti, i quadrupedi sono stati sottoposti a risonanza magnetica, alla presenza dei loro proprietari. A questi ultimi è stato richiesto di pronunciare il nome degli oggetti impiegati durante il precedente training, mostrando contemporaneamente sia articoli attinenti che altri completamente estranei. Dall’indagine, è emersa come l’area del cervello deputata al riconoscimento sonoro venga attivata maggiormente quando il cane percepisce una parola conosciuta e può visivamente associarla al corrispettivo oggetto.

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Dai risultati dello studio, è emerso come i cani siano in grado non solo di discriminare tra una parola e l’altra fra quelle conosciute, ma anche di associare al suono un preciso significato. Gli esperti, inoltre, hanno sottolineato come i processi cerebrali in gioco siano molto diversi rispetto a quelli che caratterizzano l’uomo: i quadrupedi tendono a mostrare una maggiore attivazione del cervello quando apprendono parole che ben conoscono e che corrispondono a un significato ormai radicato nelle mente, al contrario gli umani manifestano reazioni più elevate a livello cerebrale quando percepiscono parole mai sentite prima o, ancora, in una lingua straniera.

16 ottobre 2018
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