Cani: come sedare un litigio

Giocare, litigare rotolandosi per terra, rincorrersi simulando una lotta è un atteggiamento molto diffuso tra i cani, in particolare tra i maschi che tendono ad azzuffarsi per ridefinire territorio e predominanza. Rientra tra le regole della comunicazione canina e, spesso, è l’unico modo che hanno per rapportarsi che elementi estranei al loro quotidiano e al branco di appartenenza. Anche le femmine tendono a litigare e, a dispetto dei maschi che ringhiano e interpretano un ruolo, queste si lanciano a capofitto nella zuffa. Sono comportamenti più rari ma presenti, che possono degenerare se non bloccati per tempo. Vediamo insieme qualche trucco e suggerimento di base per prevenire e sedare una rissa tra cani.

Socializzazione

La prima regola per prevenire aggressioni è quella di permettere al cane una corretta socializzazione con i propri simili, affiancandolo in questo percorso educativo magari con il supporto di un educatore. I cani giocano, litigano, si buttano a terra a vicenda, ma ciò può degenerare rapidamente. I ruoli, la predominanza, la contesa di una femmina, sono tutti elementi da non sottovalutare e il confronto può degenerare subito in litigio. I segnali sono chiari e spetta al proprietario captarli per interrompere l’evoluzione del tutto, impedendo che il cane finisca per subire rimanendo ferito principalmente dal punto di vista psicologico.

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Guinzaglio

Cane e guinzaglio

Condurre il cane al guinzaglio è importante, una pratica necessaria nel percorso educativo e di apprendimento delle regole quotidiane. Ma durante un’ipotetica lotta, l’articolo potrebbe diventare di intralcio impedendo il giusto movimento, che sia difesa o fuga. Meglio evitare di strattonare tenendo il guinzaglio rigido, nel caso il cane subisse un attacco, ma per il suo benessere è giusto lasciare l’estremità così da consentirgli libertà di movimento. Al contrario, se fosse l’autore di un attacco, è giusto tenere la presa, magari direttamente dalla maniglia della pettorina, per impedire che si lanci verso l’avversario.

Stazza e carattere

Regole e rispetto prima di tutto, i cani possiedono taglie, formati, caratteri e mostrano simpatie differenti. Per questo, all’interno di uno spazio comune come un’area cani, è giusto permettere un’interconnessione tra simili serena ma consapevole. Meglio evitare di mescolare quadrupedi di taglie differenti, se si temono attacchi e il proprio cane possiede un’animo pacifico e timoroso. Dove serve è giusto munirsi di museruola, pettorina e collare, in particolare se il proprio cane è un’attaccabrighe e non ascolta i comandi base. In questo caso il supporto di un comportamentista potrà risultare di aiuto.

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Prevenire

Cani e rissa

La soluzione più semplice è anche quella più ovvia ovvero prevenire, perché non si può bloccare una predisposizione e snaturare preferenze e carattere. Se il cane è predisposto alla rissa e si agita in presenza di un proprio simile è giusto fermarsi, lasciare passare il contendente o cambiare letteralmente strada. Frequentare l’area cani in orari con meno frequentazioni, limitando al cane di marcare continuamente il territorio, evitando le occasioni di rissa in particolare se il quadrupede appartiene a una razza progettata per il combattimento. Se il cane possiede un passato difficile, se la sua gestione è articolata e non ascolta i comandi, un comportamentista potrà sicuramente fornire una chiave di lettura adeguata.

Cosa fare

In caso di rissa tra cani è giusto che i proprietari intervengano per recuperare il proprio animale, evitando di inserirsi nel mezzo e rischiando morsi e graffi. Mai prendere il cane per la collottola o il collare, si può ottenere una reazione aggressiva dal proprio amico che si sentirà attaccato alle spalle senza individuare la causa. Possibile bloccare il contenzioso buttando tra i due dell’acqua, un cappotto, un telo, distraendoli con il clacson dell’auto, sollevando le zampe posteriori con molta cautela o tirandolo per la coda. Sono gesti da mettere in atto con attenzione, senza strattonare il cane dal guinzaglio, perché dovrà sentirsi libero di difendersi ma anche di tornare indietro. Vietato urlare e strillare, picchiare, tirare calci, come anticipato mai tirarlo per il guinzaglio in particolare se l’animale è tra le fauci dell’antagonista.

29 maggio 2018
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