Giungono molte novità interessanti in fatto di tutela degli animali da Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. È in corso la stesura di una nuova bozza in materia, che verrà sottoposta a giudizio e votazione da parte del consiglio comunale meneghino. Il rispetto e la cura degli animali è il cuore di questa proposta, un insieme di regole da estendere non solo nei confronti dei cani e gatti di casa, ma anche di altre specie animali. Tra le prime idee, il divieto di conservare le aragoste vive all’interno delle ghiacciaie dei ristoranti, considerata una violenza nei confronti dei crostacei poiché li conduce a una morte lenta e dolorosa.

Quindi la decisione di mettere al bando petardi e fuochi d’artificio, pericolosi sia per l’uomo che per gli animali domestici. Il rumore provocato dai botti spesso è causa di procurato affanno e terrore, quindi fuga di molti quadrupedi dalle abitazioni. Il Comune si propone di vietare le rappresentazioni circensi con animali, una scelta che contrasterebbe apertamente con la legge in vigore che per ora le consente. Segue l’obbligo di accogliere in acquario un numero minimo di pesci rossi pari a due, in quanto animali sociali, ma anche l’ingresso ai cani in tutti i luoghi pubblici, comprese le chiese. Questa è la bozza proposta dal garante per gli animali Valerio Pocar e dall’assessorato al Benessere del Comune di Milano.

Nelle 38 pagine del regolamento, con relativi allegati, trova spazio anche una discussione contro le metodologie di sperimentazione medica che coinvolge gli animali, ma anche una proposta per il reinserimento in comunità degli animali utilizzati in laboratorio. Il Comune si prefigge di installare dossi stradali in zone dove sono presenti colonie feline, così da rallentare la velocità delle automobili in favore della salvaguardia dei gatti. Fino alla multa salata di 500 euro per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane e il sequestro degli esemplari di ogni genere utilizzati per l’accattonaggio. Un testo molto corposo e interessante che non dimentica la necessità di lasciare libero accesso ai cani in tutti i luoghi di uso comune come bar, ristoranti, ospizi, impianti sportivi – bordo vasca delle piscine compreso – e luoghi di culto. La stessa Curia è propensa e disponibile.

La bozza ora andrà in discussione presso i nove consigli di Zona, mentre a ottobre giungerà in consiglio comunale. Visti i tempi tecnici potrebbe entrare in vigore poco prima di Natale.

15 settembre 2014
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Milvia Angela Codazzi, lunedì 15 settembre 2014 alle10:01 ha scritto: rispondi »

Spero che sia veramente tutto così come è scritto. Staremo a vedere.

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