Anno nuovo, tempo di bilanci e buoni propositi: il 2013 è iniziato da poco, ma si può già pensare in grande anche dal punto di vista animale. Ad esempio, quali sono le cattive abitudini e quali i comportamenti corretti che si possono apprendere nei prossimi mesi nella cura del cane?

Anche il proprietario più attento deve tenersi sempre aggiornato, perché accudire un cane è una responsabilità continua, priva di tregua. Pensando al proprio amico Fido, allora, si può stilare una lista di propositi per l’anno nuovo che tenga conto delle sue esigenze, impegnandosi al massimo affinché queste non vengano disattese. Di seguito, la lista delle 5 necessità canine che non possono assolutamente mancare nel 2013 del nostro amico a quattro zampe:

  • Tre passeggiate al giorno: il cane è un animale domestico che ha costante bisogno di movimento. Qualora non si disponesse di un ampio giardino e Fido fosse costretto a vivere in appartamento, almeno tre lunghe passeggiate al giorno sono d’obbligo. In particolare quella serale, affinché il cane adempia alle sue funzioni fisiologiche per prepararsi, poi, alla lunga notte;
  • Dieta: l’anno nuovo può essere anche un’occasione per regolare la dieta di Fido. Facendosi guidare dal veterinario, si deve dire addio alle cattive abitudini, come dei pasti a orari non stabili oppure a un’alimentazione poco varia. Nutrire il proprio cane solo di croccantini o di cibo in scatola non è sufficiente, ogni giorno ci deve essere il giusto apporto di fibre, proteine e carboidrati;
  • Training: nei prossimi 12 mesi, si può agire anche sul versante comportamentale dell’accudimento di un cane. Non è mai troppo tardi per insegnare a Fido delle regole basiche di convivenza con l’uomo e con gli altri cani, anche qualora fosse di carattere particolarmente chiassoso. Lo si può fare partendo dal gioco, insegnandogli ad esempio a riportare una pallina;
  • Amicizie: il cane ha sempre bisogno di confrontarsi e socializzare con i propri simili, ma spesso i proprietari evitano le situazioni di contatto per paura di conflitti con gli altri esemplari. Nel 2013 si può progressivamente risolvere questa situazione con un po’ di coraggio: nelle zone adibite, ad esempio, non si abbia paura a sganciare il guinzaglio e lasciare Fido libero di correre con gli altri cani;
  • Affetto: la vita di un cane è purtroppo breve, più di quanto ogni proprietario possa sperare. Un buon proposito, allora, è di sfruttare ogni momento libero per passarlo con il cane, per ricoprirlo d’affetto, per rendere ancora il legame più saldo. Bastano anche solo cinque minuti di carezze o un gioco improvvisato a casa per rendere l’unione indissolubile. E, perché no, dimostrare affetto anche ai cani in difficoltà: recarsi di tanto in tanto in canile o al rifugio per intrattenersi con i cani presenti o per donare cibo e coperte è davvero un’ottima azione.

2 gennaio 2013
Fonte:
Lascia un commento