Un gesto efferato quello che ha colpito un gruppo di cani randagi soliti vivere nei pressi delle scuole a Pianette di Rovito, a Cosenza. E proprio i corpi bruciati di un gruppo di quadrupedi sono stati rinvenuti tra le sterpaglie. A denunciare il gesto atroce è stato il Comitato Ambientale Presilano attraverso la pagina Facebook, che ha anche documentato fotograficamente l’accaduto. Una situazione davvero drammatica dove, tra i cani che hanno perso la vita, il gruppo segnala la presenza di un cucciolo. La situazione è stata documentata anche attraverso una relazione redatta dall’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, al fine di poter depositare regolare denuncia.

Secondo le informazioni, i cani sarebbero stati prima torturati brutalmente e poi dati alle fiamme in modo crudele. Il gesto ha scosso gli esponenti del Comitato Ambientale Presilano, turbati da tanta malvagità nei confronti di esemplari così deboli. Come si legge sulla loro pagina, la necessità di difendere creature indifese dovrebbe essere una priorità, un dovere di tutti. A raccontare la raccapricciante scoperta è stato un’attivista del gruppo che ha spiegato l’accaduto anche durante un programma radiofonico di Rlb Radioattiva, una radio di Cosenza. Ad avvisare il CAP sono stati alcuni cittadini soliti occuparsi dei randagi di zona, quindi a stretto contatto con il gruppo di attivisti.

Secondo il Comitato, sono tanti gli animali randagi vittime di violenza e abusi, molti spariscono nel nulla ed è impossibile rintracciarli perché non microchippati. Ma la mancata sterilizzazione dei randagi, e spesso anche dei cani proprietà, non fa che aumentare il numero degli esemplari a piede libero. Molti di loro vivono un’esistenza di miseria e di malattia, scacciati da tutti o vittime della crudeltà. Come è accaduto poco tempo fa nella zona di Potame, dove l’Associazione Adottami in Calabria ha documentato fotograficamente la presenza di molti esemplari denutriti, intenti a rovistare nell’immondizia. Molti ero quelli di proprietà non accuditi a dovere, quindi all’aperto e senza il chip di ordinanza.

29 gennaio 2016
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I vostri commenti
MALISA, martedì 26 luglio 2016 alle20:23 ha scritto: rispondi »

DA QUELLE PARTI AVETE SERI PROBLEMI MENTALI!!!

anna maria, sabato 30 gennaio 2016 alle20:29 ha scritto: rispondi »

ma si può essere più bastardi di così...

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