Sono stati avvistati per le strade di Mumbai, una delle più popolate città dell’India, tanto da generare sorpresa e apprensione fra i passanti. È questa la storia di cinque quadrupedi dal manto blu, ripresi con smartphone e fotocamere e subito rimbalzati sui social network mondiali. A determinare la condizione, però, non una singolare mutazione genetica, bensì l’esposizione a sostanze inquinanti. È quanto svelano le autorità locali, dopo aver scoperto come un’azienda locale abbia scaricato nelle acque di un vicino fiume del colorante industriale.

Il primo avvistamento è avvenuto lo scorso 11 agosto, quando un gruppo di passanti ha segnalato la presenza di alcuni cani blu, tutti apparentemente randagi. Sospettando qualche forma di contaminazione, alcuni cittadini hanno quindi deciso di allertare la Maharashtra Pollution Control Board, l’ente di controllo dei livelli d’inquinamento per l’omonimo stato indiano. A seguito delle prime indagini, è quindi emerso come un’azienda abbia versato del colorante industriale nelle acque del fiume Kasadi, violando peraltro tutte le normative in merito di sicurezza e contaminazione ambientale.

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Gli impianti sono stati chiusi e sottoposti a sequestro, mentre i quadrupedi coinvolti sembrerebbero trovarsi in buone condizioni di salute. Alcuni volontari della Navi Mumbai Animal Protection Cell, infatti, hanno recuperato alcuni dei cani blu, sottoponendoli quindi a un controllo veterinario e alla rimozione della tinta sul pelo. La vernice fortunatamente non sarebbe tossica per gli animali e la singolare colorazione dovrebbe scomparire in modo naturale alla ricrescita del pelo. Sebbene la sostanza non risulti nociva per i quadrupedi in questione, non si esclude possa esserlo per altre specie animali, come pesci, uccelli e qualsiasi altro tipo di predatore acquatico.

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Il fiume Kasadi è uno dei maggiori corsi acquatici coinvolti da scarichi industriali in India. Secondo le rilevazioni effettuate dall’organizzazione non governativa Watchdog Foundation, le acque sarebbero state negli anni contaminate con 997 sostanze diverse, tra agenti chimici, farmaci, rifiuti fisiologici e scarti dalla lavorazione del cibo.

23 agosto 2017
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