Pare sia allarme per i cani e i proprietari della zona del Parco Sempione di Milano: in pochissimi mesi si parla di circa 20 esemplari deceduti. A colpire i quadrupedi, normali avventori del luogo, sarebbero alcuni bocconi avvelenati ingeriti accidentalmente. La situazione ha subito allarmato i frequentatori e i moltissimi proprietari di cani della città meneghina, timorosi della presenza di un serial killer. A denunciare la situazione alcune segnalazioni sui social network, sebbene le opinioni sul caso siano piuttosto discordanti. Cosa sta succedendo nel capoluogo lombardo?

La notizia, oltre al rapido passaparola mediatico e social, è stata subito presa in considerazione dall’amministrazione cittadina. Il Comune di Milano sta vagliando le segnalazioni, in tandem con l’Asl che pare non abbia ricevuto nessuna comunicazione in merito da parte dei cittadini. Palazzo Marino invita comunque i cittadini proprietari di cani a consegnare i bocconi avvelenati all’Asl di competenza oppure al veterinario di fiducia, così da effettuare tutte le analisi ed i riscontri del caso. Così si legge sulla pagina Facebook ufficiale:

In casi di sospetto di presunto avvelenamento la procedura prevede di raccogliere il boccone o portare direttamente l’animale avvelenato da un veterinario (privato o Asl) che invierà il campione all’Istituto Zooprofilattico per verificare l’effettivo avvelenamento. Il veterinario è anche tenuto a comunicare al sindaco l’avvelenamento sospetto o conclamato. In caso di avvelenamento conclamato il sindaco dovrà controllare l’area interessata e bonificarla. È quindi molto importante che i cittadini comunichino ad Asl o ai veterinari i propri sospetti, che devono essere però accompagnati da dei campioni da analizzare.

Esplosa la polemica, il Comune ha proseguito nella sua ricerca verificando fonti, riscontri e confrontandosi con cittadini e Asl. Alla prima è seguita una seconda comunicazione più dettagliata:

Lo scorso venerdì alcuni cittadini hanno lanciato, su questa pagina, un grave allarme, riferendo di episodi di avvelenamento di cani al Parco Sempione. Un fatto gravissimo e intollerabile. Il Comune si è immediatamente attivato, attraverso il Servizio Tutela Animali e la Polizia Locale: il primo ha subito contattato la Asl e l’Ordine dei veterinari, mentre la seconda ha svolto due sopralluoghi nel Parco. Altri sopralluoghi sono in corso in queste ore. Le pattuglie della Polizia locale non hanno però ritrovato bocconi avvelenati e nessuna segnalazione o denuncia è a oggi giunta ad Asl o all’Ordine dei veterinari. Il Garante per gli Animali Valerio Pocar ha immediatamente informato le associazioni della Consulta per allertarle e invitarle a comunicarci ogni notizia in tal senso. Abbiamo subito invitato i cittadini che ci avevano segnalato i terribili episodi a sporgere denuncia alle autorità, perché avvelenare animali è un reato. E una denuncia aiuta tantissimo le autorità di Pubblica sicurezza nelle indagini, per fare luce e colpire gli eventuali responsabili. Nessuno però ad oggi l’ha presentata. Anche il presidente di Enpa Milano conferma di non aver ricevuto segnalazioni. Tutto ciò nonostante vi siano precisi obblighi di legge che prevedono la comunicazione alla Asl in caso di decesso del proprio cane, quando iscritto all’anagrafe canina. A questo punto, avendo letto i post apparsi sui social network, abbiamo deciso di provare a contattare direttamente chi aveva segnalato il problema. La nostra attenzione resta alta e non vogliamo lasciare nulla di intentato di fronte a questo grave allarme che riguarda i nostri amici animali. Vogliamo vederci chiaro. Così, per consentire di svolgere indagini approfondite, i post delle persone che qui hanno lanciato l’allarme sono stati trasmessi alla Polizia Locale.

Quindi una precisazione, per invitare i cittadini a partecipare attivamente nel rilevamento dei casi sospetti:

Da parte nostra rilanciamo l’appello: se avete riscontri fondati contattate subito un veterinario, la Asl o la Polizia locale. Loro sanno come procedere e le informazioni circostanziate in vostro possesso possono essere decisive. Se è pertanto necessario continuare nelle indagini, per tutelare al meglio l’incolumità dei nostri amici animali, è da respingere ogni tentativo di creare un allarmismo ingiustificato.

Forte e chiara, di conseguenza, la risposta di Palazzo Marino che sottolinea il suo impegno sul territorio e l’interesse massimo sulla problematica, oltre alla necessità di verificare le fonti di simili notizie. Di sicuro la pratica dell’avvelenamento sistematico dei cani è purtroppo molto frequente, tanto che da inizio anno il raggio di azione si è ampliato toccando molti quartieri milanesi. Da Porta Romana a Corsico, da Piazzale Libia a via Savona fino a Bisceglie, le polpette avvelenate – pare con un potente topicida – sono risultate tante. La regola migliore è quella di prestare particolare attenzione senza lasciare incustodito il proprio cane, quindi di monitorare le comunicazioni di Palazzo Marino e di consegnare repentinamente bocconi dall’aria sospetta.

6 maggio 2014
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