Un campanello d’allarme arriva dal Regno Unito: circa l’80% dei cani d’affezione soffrirebbe di disturbi comportamentali, alcuni dei quali trattati con antidepressivi. Una percentuale preoccupante che evidenzierebbe una serie di disagi emotivi legati alla solitudine casalinga, spesso imposta all’animale per esigenze lavorative. Nei cani, soli in attesa del rientro serale, crescerebbero sintomi sempre più marcati come stress, depressione e la temibile ansia da separazione. Aggravando a volte la patologia con atteggiamenti aggressivi e minacciosi.

I veterinari sono quindi costretti a prescrivere ai quadrupedi una serie di antidepressivi, per regolarizzare derive comportamentali ed emotive. Secondo Andrew Knight, docente di benessere animale ed etica presso l’Università di Winchester:

Stiamo vedendo sempre più animali aggressivi, impauriti senza motivo, anche se io e i miei colleghi facciamo di tutto per metterli a loro agio quando li visitiamo. Invece di calmarli o sedarli con prodotti farmaceutici, è arrivato il momento di dare loro le cure e attenzioni che meritano. Solo allora avremo davvero il diritto di definirci una nazione amante degli animali.

Gli stessi veterinari vorrebbero evitare la prescrizione degli antidepressivi, in favore di una migliore e maggiore interazione tra proprietario e cani. Per questo è stata introdotta una circolare veterinaria che sottolinea questa necessità, a fronte anche degli elevati costi dei medicinali impiegati e senza una risoluzione definitiva. Probabilmente una vita lavorativa frenetica e troppo totalizzante rischia di escludere gli amici d’affezione dalla vita dei proprietari, troppo concentrati nei confronti di impegni, scadenze e straordinari. Di certo un animale domestico educato correttamente al distacco, con il supporto di un buon educatore, potrebbe sentirsi più autonomo fino al rientro del compagno umano. Il tempo di condivisione dovrà comunque risultare qualitativamente elevato e consistente, anche se poco, con la giusta intensità e attenzione necessaria per tranquillizzare serenamente Fido.

24 marzo 2015
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