Cani, aumenta il pericolo leishmaniosi: come difendersi

Nel corso di questa calda estate 2018, in Italia aumenta il rischio di leishmaniosi per gli amici cani. La malattia, trasmessa dalla puntura soprattutto dei pappataci, è causata dal parassita Leishmania Infantum e, in alcuni casi, può colpire anche l’uomo. Negli ultimi tempi, così come riferisce Repubblica, l’infezione è stata riscontrata anche in nuove zone dello Stivale, per questa ragione ai proprietari di animali è richiesta maggiore attenzione, soprattutto sul fronte della prevenzione.

Il parassita è presente praticamente in tutte le regioni dell’Europa meridionale: in Italia, in particolare, è diffuso in Liguria, nel Centro-Sud e nelle Isole. Eppure, da qualche tempo a questa parte, l’infezione è stata riscontrata anche in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Così come già accennato, il parassita viene trasmesso con la puntura dei pappataci o di altri piccoli insetti: i sintomi sono abbastanza generici, come inappetenza o diarrea, pertanto è necessario il consulto dal veterinario per identificare prontamente la malattia. Il periodo di incubazione è variabile, e può essere anche lungo, mentre le conseguenze possono compromettere la vita dell’amico a quattro zampe, se non adeguatamente curato. Nell’uomo, il parassita può dar luogo a leishmaniosi cutanea o viscerale: quest’ultimo caso è molto grave e può coinvolgere organi come milza, fegato, lifonodi e altri organi.

=> Scopri i consigli di prevenzione per la leishmaniosi


La prevenzione è fondamentale per scongiurare il rischio d’infezione, sia per gli amici a quattro zampe che dell’uomo. Innanzitutto, è bene sottoporre il cane a tutte le misure antiparassitarie consigliate dal veterinario, per scongiurare la puntura dei pappataci. Queste possono comprendere specifici collari, soluzioni spot-on da versare sul collo e sul manto dell’animale, nonché molto altro ancora. Non ultimo, è consigliato mantenere il quadrupede in un’area protetta durante la notte, quando l’attività di questi insetti è molto più intensa, proteggendo eventuali spazi aperti con opportune zanzariere. Esiste anche un vaccino, così come spiega dalle pagine di Repubblica Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionali Medici Veterinari Italiani (Anmvi):

=> Scopri il vaccino contro la leishmaniosi


La leishmaniosi canina si può e si deve evitare. Bisogna usare bene un mix di strumenti, in parte comportamentali e in parte medicinali. Per cominciare il cane non deve restare esposto all’aperto quando è buio: è bene farlo rientrare dal balcone o dal giardino e farlo dormire in una stanza con zanzariere ben fitte. La protezione antiparassitaria deve essere specificamente indicata contro la Leishmaniosi e possibilmente unire il tradizionale collarino a un prodotto spot on, da applicare sulla cute con efficacia no-feeding, in altre parole che scoraggi il flebotomo (il pappatacio) dal cercare nutrimento attraverso la puntura. Il vaccino esiste e può essere consigliato dal medico veterinario, in aggiunta a quanto detto, dopo una accurata valutazione delle condizioni di rischio ambientale ed epidemiologico a cui è esposto il cane. Nessuno di questi accorgimenti deve essere messo in atto in modalità ‘fai da te’, ma sempre sotto consiglio del proprio medico veterinario.

17 luglio 2018
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento