Cani: attenzione al rischio ipotermia

Nonostante il loro fitto e morbido manto, l‘inverno rappresenta un momento complicato anche per gli amici cani. Seppur con qualche differenza tra una razza e l’altra, poiché alcune sono geneticamente più predisposte a sopportare le gelate tipiche di dicembre, anche i quadrupedi domestici possono imbattersi nel rischio dell’ipotermia. Un problema che, se non contrastato con opportune soluzioni, può anche avere effetti gravi o letali.

Sono ancora molte le famiglie che decidono di accudire un cane all’aperto, approfittando ad esempio di un grande giardino. Eppure, durante i mesi più freddi dell’inverno, l’esposizione dell’animale alle basse temperature potrebbe portare a problemi di salute di varia sorta, soprattutto quando non vengono messe in atto opportune contromisure.

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Le ore notturne sono di certo quelle più rischiose, poiché la temperatura scende a picco, con la colonnina di mercurio anche a diversi gradi sotto lo zero. Senza un adeguato riparo, perciò, il cane potrebbe essere esposto a conseguenze gravi dovute al repentino abbassamento della temperatura corporea, con una riduzione del battito cardiaco e delle funzioni vitali, fino all’esito finale. È quindi importante fornire una cuccia coibentata, installata nei pressi di una parete riparata, nonché disporre all’interno coperte o vecchi maglioni per favorire le buone condizioni del cane. La soluzione ideale, tuttavia, sarebbe permettere all’animale di soggiornare in casa durante le notti più rigide, evitando così ogni potenziale rischio.

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Non è però tutto, poiché il freddo potrebbe determinare delle condizioni meno evidenti, ma comunque molto problematiche. Le zampe del cane potrebbero essere sottoposte a irritazioni o ferite, soprattutto se a contatto con una pavimentazione ghiacciata, inoltre potrebbero manifestarsi gonfiori e problemi di circolazione alle estremità del corpo, come sulle orecchie o la coda. È quindi doveroso informarsi dal veterinario, per vagliare la possibilità di indossare un cappottino quando fuori casa, o comunque per attivare tutte le procedure sia di contrasto che di cura.

22 dicembre 2017
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