Il portalettere si avvicina alla cassetta della posta ma, prima di poter consegnare le missive in suo possesso, è costretto a darsela a gambe levate poiché rincorso da un geloso cane. È una delle scene più classiche dei film, ripetuta centinaia di volte nel corso della storia del cinema, eppure non si tratta di una situazione esistente solamente sul grande schermo. Da una recente ricerca nel Regno Unito, infatti, è emerso come ben otto persone tra portalettere e corrieri verrebbero attaccate da cani ogni giorno, a volte anche con conseguenze gravi. Un problema che attiene soprattutto all’educazione e alla gestione dell’amico a quattro zampe, per un comportamento che per l’animale è istintivo e naturale: la difesa del proprio territorio.

L’edizione 2015 del Vet Report, realizzato da Vets4Pets, ha cercato di tracciare una casistica degli attacchi più frequenti da parte dei cani. Dai dati, emerge come ben 3.000 tra portalettere e corrieri sarebbero vittime dell’aggressività dei quadrupedi ogni anno, con un incremento nelle stagioni di maggiore punta, quali il periodo natalizio. Nel frattempo, emerge come annualmente siano 200.000 le persone che subiscono conseguenze, da lievi a gravi, dall’incontro di un cane ogni anno, nelle più svariate situazioni quotidiane.

Sarebbe troppo semplice, però, incolpare in questo frangente gli amici a quattro zampe, quando in realtà gran parte degli incontri spiacevoli potrebbero essere evitati sia con un maggiore impegno educativo da parte dei proprietari, che con una socializzazione più efficace verso gli estranei. È naturale, infatti, che il cane entri in allerta quando uno sconosciuto entra in quello che considera il proprio territorio, poiché istintivamente portato alla protezione del proprio branco, branco che in questo caso si identifica con i proprietari e gli altri abitanti della casa. Così ha spiegato Dave Joyce, ufficiale per la salute nazionale, la sicurezza e l’ambiente, dalle pagine dell’Express:

La crescita dello shopping online e delle consegne firmate comporta ai lavoratori postali e ai corrieri di bussare più frequentemente alla porta, affinché i clienti possano ritirare un numero crescente di pacchi. Questo aumenta il contatto diretto con i cani nelle loro case o sui loro territori, che naturalmente difendono. […] Gli attacchi da parte dei cani sono quasi completamente evitabili, se il proprietario è responsabile, mantenendo sotto controllo l’animale e reagendo immediatamente ai primi segnali di aggressività.

Non bisogna quindi colpevolizzare i quadrupedi, i quali reagiscono a uno stimolo esterno che considerano minaccioso, bensì mettere in pratica delle facili regole di prevenzione. Innanzitutto, è bene chiudere il cane in un’altra stanza prima di aprire la porta, soprattutto se l’animale sia solito reagire negativamente alla presenza di sconosciuti. Allo stesso modo, è utile costruire delle protezioni esterne qualora l’animale trascorresse molto tempo in giardino, per separare fisicamente il percorso che verrà compiuto dal corriere o dal portalettere dall’accesso del cane. Una rete, una siepe, una staccionata: lasciare un piccolo corridoio protetto eviterà ogni negativa conseguenza. Infine, sempre utile saranno i consigli del veterinario o del comportamentista, soprattutto se l’amico a quattro zampe faticasse a integrarsi con gli altri.

11 dicembre 2015
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