I cani sono animali generosi, sempre pronti a difendere gli esemplari più deboli del branco, nonché le loro figure di riferimento. Un comportamento che sarà stato certamente notato dai proprietari di questi quadrupedi, soprattutto con l’interazione con i pari, tuttavia di recente confermato da una ricerca scientifica. I cani, infatti, condividono il cibo con gli altri esemplari del branco anche in condizioni di scarsità, denotando il loro animo volto alla salvaguardia di tutti i componenti.

Lo studio è stato condotto presso il Messerli Research Institute di Vienna, dove da tempo si svolgono ricerche sul comportamento e sull’intelligenza canina. Un gruppo di cani è stato sottoposto ad alcuni test: grazie a un’apposita barra pensata per distribuire del cibo, gli animali hanno avuto la possibilità di scegliere se ricevere leccornie per loro stessi o, in alternativa, fornire un pasto a un esemplare partner.

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Nella prima tornata di test, ai cani veniva chiesto di tirare una corda per ottenere il premio alimentare. I ricercatori, tuttavia, hanno deciso di rendere l’esperimento più complesso, insegnando ai cani a riconoscere due oggetti speciali: uno legato a una ricompensa per l’esemplare partner e uno, invece, per loro stessi. Per comprendere il livello di comportamento sociale, inoltre, i quadrupedi hanno condotto test sia con altri cani a loro familiari che con esemplari del tutto sconosciuti. Non è però tutto, poiché sono stati analizzati anche tre setting diversi: nella prima ripetizione, i cani avevano accesso all’area di test in contemporanea, nel secondo rimanevano separati ma sempre presenti nella stessa stanza, nel terzo non potevano vedersi gli uni con gli altri

In tutte le ripetizioni, è emerso come i cani dimostrino sempre dei comportamenti sociali, indipendentemente dalla complessità dell’esercizio, dall’eventuale scarsità di cibo, della presenza o dell’assenza di un simile a loro familiare. Rimane comunque una componente connessa ai legami che il cane è in grado di stringere: gli esemplari sconosciuti, infatti, sono stati premiati dagli altri quadrupedi con un tasso di tre volte inferiore rispetto ai conosciuti. In ogni caso, quando l’animale percepisce la presenza di un altro quadrupede, tenderà a mostrare sempre comportamenti di cura di vario livello, anche sulla base della facilitazione sociale: questo conferma la generosità dell’universo canino.

30 gennaio 2017
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I vostri commenti
manuela guatelli, lunedì 30 gennaio 2017 alle13:53 ha scritto: rispondi »

Non ho mai avuto alcun dubbio in proposito! Quando passeggio con la mia amatissima Maui e mi capita di incontrare persone che mostrano fastidio o addirittura disprezzo nei suoi confronti, dopo essermi calmata per evitare una reazione violenta, li invito cortesemente ad imparare dai cani la tolleranza, la comprensione, l'accettazione e la generosità.

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