Dai cani un aiuto per comprendere i tumori

Il cane si conferma ancora una volta come il migliore amico dell’uomo. Non solo perché il quadrupede dimostra una fedeltà esemplare al suo compagno umano, ma anche e soprattutto poiché viene sempre più impiegato per migliorarne la qualità di vita: dalla diagnosi precoce di alcune malattie alle funzioni di guida per le persone affette da vari disturbi, i cani sono davvero indispensabili. E ora potrebbero tornare utili anche per comprendere maggiormente i tumori.

È questo il proposito che nasce da 20 centri di ricerca statunitensi, pronti a analizzare il codice genetico degli amici a quattro zampe per comprendere con maggiore dettaglio l’evoluzione dei tumori, affinché possano essere trovate nuove cure. Secondo i ricercatori, infatti, le forme di cancro che colpiscono gli esemplari scodinzolanti avrebbero un percorso molto simile a quelle più tipiche dell’uomo, un fatto che sarebbe dovuto a una certa sovrapposizione – oltre il 90% – del patrimonio genetico fra le due specie.

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Grazie a un finanziamento statale, verrà quindi creato un consorzio tra la Duke University e la North Carolina University, pronte a studiare profondamente le varie forme di cancro sia nel cane che nell’uomo, nella speranza di poter sviluppare un approccio comparato che possa portare alla definizione di nuove cure. Ad esempio, si è di recente scoperto come un trattamento immunoterapico applicato ai cani sia efficace per la gestione di alcune forme aggressive di tumore al seno, proprio perché sia nel cane che nell’uomo la patologia si sviluppa con modalità del tutto sovrapponibili.

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Lo studio prevede l’analisi nel tempo delle condizioni di salute di migliaia di cani, nonché l’indagine con diversi follow up del loro codice genetico, per identificare eventuali mutazioni. Tra le forme di tumore su cui si spera di trovare risultati importanti, l’osteosarcoma, il melanoma, il tumore alla prostata e al seno, ovvero alcune delle manifestazioni più frequenti nella popolazione generale.

14 febbraio 2018
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