Le zone del New England, del Connecticut e del Rhode Island possono definirsi all’avanguardia per quanto riguarda la lotta alla pedopornografia. Gli investigatori locali stanno addestrando i cani poliziotto a riconoscere, attraverso il fiuto, supporti di memorizzazione sospetti. In particolare, a Providence il cane Thoreau è già operativo sul campo ed è in grado si identificare e stanare hard disk incerti. Non solo: le sue capacità si estendono a chiavette USB, schede di memoria e altri supporti dove memorizzare file.

L’addestramento, durato circa 22 mesi, comprendeva tecniche di riconoscimento di articoli elettronici vari, in cambio di ricompense alimentari. Questo ha portato all’individuazione di un soggetto sospetto, ora finito in carcere. L’uomo nascondeva una pen drive con materiale pedopornografico dentro una scatola di latta, tutto ben archiviato in un armadio metallico. Il compagno di lavoro del cane è il Detective Adam Houston e si occupa del suo addestramento, quindi di affinare tecnica e metodo. Secondo l’uomo:

Se nei paraggi c’è une scheda di memoria, lui l’annuserà per identificarla.

Il Labrador Thoreau ha seguito un intenso addestramento per il riconoscimento di materiale sospetto, ma la ricompensa a base di cibo ha fatto storcere il naso agli animalisti. Secondo Maggie Gwynne, di Sniffer Dogs UK and International, la pratica è contraria al corretto training per gli animali. Potrebbe addirittura implicare un abuso. La tecnica della ricompensa in cibo per un cane affamato farebbe dubitare del risultato, perché l’animale ricercherebbe cibo da tutti incondizionatamente.

Nonostante la specializzazione dei cani poliziotto in molti settori come la ricerca di droga, armi, esplosivi, soldi, sono ancora tanti i dubbi nei confronti dell’identificazione degli apparati elettronici. Non appare chiaro come un animale possa distinguere le varie apparecchiature all’interno della casa di un criminale, come sia possibile per un cane riuscire a riconoscere un televisore da un computer, magari carico di materiale compromettente. Ma i responsabili dell’addestramento sono convinti dell’efficacia del metodo, tanto da aver istruito altri 65 cani pronti per la pratica.

9 luglio 2014
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I vostri commenti
EnzoR48, venerdì 11 luglio 2014 alle10:53 ha scritto: rispondi »

Penso, al massimo, che il cane che ha consentito d'identificare la pendrive con contenuti pornografici abbia identificato la presenza di un supporto di memoria e non i contenuti. Che un cane possa essere allenato a identificare "famiglie di prodotti" è indiscutibile e, soprattutto, dimostrabile con prove alla mano. Oltre, siamo nella fantasia .Come dice sinteticamente Silvana Ghezzo , i bit non hanno odore (e voce).

Silvano Ghezzo , giovedì 10 luglio 2014 alle1:44 ha scritto: rispondi »

Ci stanno prendendo allegramente per i fondelli : i bit non hanno odore.

gigi, mercoledì 9 luglio 2014 alle19:56 ha scritto: rispondi »

Probabilmente sente l'odore (o la puzza) di nafta tipica dei prodotti cinesi, non certo il contenuto. In futuro potranno esserci animali capaci di scovare nella pen drive e negli hard disk, virus informatici e quindi il panda ativirus si trasformerebbe in cane antivirus.

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