Cani: accompagnano l’uomo sin dal Neolitico

Il cane accompagna l’uomo da tempo immemore, più di 9.000 anni. È questa l’ultima scoperta di un gruppo di ricercatori europei e israeliani, coordinati dal Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese. pronti a confermare come i quadrupedi siano stati compagni fedeli dell’essere umano sin dal Neolitico. L’analisi è stata possibile studiando il DNA di questi animali, rinvenuto in alcuni esemplari databili a un’era così remota.

I ricercatori hanno preso in considerazione il DNA mitocondriale, che viene trasmesso ai cuccioli dalle madri: un elemento importante, poiché permette di effettuare ricostruzioni storiche decisamente precise. Dall’analisi di resti provenienti dal Paleolitico fino all’Età del Bronzo, è emerso come i cani siano al fianco dell’uomo sin dal neolitico.

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Lo studio, pubblicato su Biology Letters, evidenzia come vi siano stati molti incroci fra cani provenienti dal Vicino Oriente e dal Medio Oriente con varietà europee, un fatto che sottolinea come i primi popoli allevatori del Vecchio Continente avessero probabilmente a loro disposizione diversi quadrupedi. Considerato come sia già assodato che le prime popolazioni di coltivatori europei siano giunte dall’Asia, portando con sé semi e varietà vegetali, gli incroci rinvenuti nel DNA suggeriscono come abbiano avuto al loro fianco dei quadrupedi durante questa migrazione. Giunti con i loro proprietari sul territorio europeo, quindi, i cani si sarebbero accoppiati con gli esemplari selvatici già presenti in questi luoghi.

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Dall’analisi del DNA mitocondriale, è stato possibile ricostruire la storia di questi cani: secondo gli esperti, gli uomini del Neolitico impiegavano i quadrupedi soprattutto come guardie dei pascoli e dei granai, quindi hanno rappresentato un contributo fondamentale nello sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento. Un rapporto di fedeltà reciproca che si sarebbe sviluppato sin da subito e spiegherebbe perché, ancora tutt’oggi, amici scodinzolanti ed esseri umani siano così legati.

18 ottobre 2018
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