I cani abbaiano al parco, appare cartello con vaghe minacce

L’ora della passeggiata è sempre un momento di gioia per l’amico cane, soprattutto quando il quadrupede raggiunge l’area di sgambo: libero dai limiti del guinzaglio, può correre libero e interagire con gli altri animali. Durante questo momento di svago, non è raro che gli esemplari a quattro zampe si lascino andare a qualche abbaiata, tipica di un momento della giornata così energico. Non tutti sembrano però gradire il rumore causato dai cani nelle aree a loro dedicate, così come dimostra un recente caso accaduto a Senigallia.

Secondo quanto riportato dalla versione online del Corriere Adriatico, presso l’area di sgambo di via degli Oleandri alle Saline è apparso un cartello rivolto ai proprietari dei cani, volto a richiedere un maggiore controllo degli animali affinché non siano di continuo disturbo per il vicinato. Così come spiega il quotidiano, però, il contenuto potrebbe risultare vagamente minatorio, per il riferimento a un precedente caso di tentato avvelenamento avvenuto nella stessa zona:

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Questo messaggio è rivolto ai proprietari di cani che frequentano questo parco e vuole essere una semplice richiesta allo scopo di ottenere una condotta che possa consentire il giusto svago degli animali e i giusti riposi degli abitanti del quartiere. Per questo motivo vorrei ricordare che i vostri quindici minuti di frequenza in questo parco, quindici minuti in cui il vostro cane abbaia in continuazione, per noi abitanti rappresentano uno dei numerosi quindici minuti che formano la giornata. Qui ci sono persone (e quindi cani) dal mattino alla sera e voi capirete che non è possibile sopportare cani che abbaiano ininterrottamente dalle 6.30 del mattino fino alle 22.00 (comprese quelle che sono le ore in cui, per legge, dovrebbe essere rispettato il silenzio). […] Alcuni anni fa un abitante della zona, esasperato dal continuo abbaiare dei cani, mise alcuni bocconi avvelenati che, per fortuna, non causarono la morte di alcun animale. Evitiamo il ripetersi di questo brutto gesto.

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Al momento, l’origine del cartello è ignota: non è dato sapere chi abbia deciso di appenderlo nel parco in questione. Nel frattempo, sempre il Corriere Adriatico riferisce come alcuni proprietari di cani abbiano deciso di smettere di frequentare l’area sgambo, per timore di eventi spiacevoli per i loro amici a quattro zampe.

25 luglio 2018
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